Radio Gioventù

Un tuffo nel passato

Torino

L’estate è arrivata e Radio Gioventù, come tutti, prepara la valigia e va in vacanza. Dopo aver trascorso insieme un anno appassionante, ricco di eventi e buona musica, la rubrica radiofonica del ministero della Gioventù, condotta da Giorgia Meloni e Gianluca Ansanelli, chiude la seconda stagione e vi dà appuntamento a settembre.
Nell’augurarvi buone ferie, il network radiofonico apre i microfoni allo scrittore Enrico Brizzi, per presentare il suo ultimo libro scritto con Marcello Fini: ‘I diari della Via Francigena’ e intraprendere insieme un viaggio on the road alla scoperta del territorio italiano un secolo e mezzo dopo l’Unità.
“Il senso dei miei viaggi - interviene Brizzi – e quello di provare a ritrovare una dimensione più naturale con il tempo e lo spazio che ci circonda. Per la generazione dei nostri padri e delle nostre madri era normale camminare chilometri la mattina per andare a scuola, o per andare a prendere l’acqua. Noi viviamo invece in modo totalmente innaturale nelle nostre città. Io ad esempio per scrivere passo delle ore davanti al computer. C’è proprio il bisogno di rompere non tanto la routine in sé, quanto la necessità di riscoprire il rapporto con il territorio e il tempo, secondo un ritmo più naturale”.
“Le novanta tappe di ‘Italica 150’ hanno richiesto tre mesi di cammino –prosegue – e la considerazione principale che ho fatto è stata che il nostro Paese è abitato, letteralmente messo insieme, da un popolo molto antico, però è uno Stato ancora giovane relativamente ai Paesi europei con i quali siamo a confrontarci più da vicino. Quindi come tutti i giovani, va valorizzato nei suoi talenti, ma è bisognoso d’affetto. Bisogna voler bene all’Italia”.
Restando in tema di viaggi, nel corso della puntata è intervenuta Alessia Perri, portavoce del premio creativo ‘Movimenti’.
L’iniziativa, promossa dal Cts, Centro turistico studentesco, in collaborazione con Vallardi Editore, e patrocinata dal ministero della Gioventù e della Società Geografica Italiana, è un invito a raccontare il proprio viaggio, con scritti e fotografie.
“Il tema proposto è il viaggio attraverso i quattro punti cardinali – dice Alessia - Abbiamo voluto lasciare ampio spazio alla creatività dei giovani in questa seconda edizione. Noi chiediamo ai ragazzi di raccontarci le loro esperienze partendo da qualsiasi punto di vista: che può essere il nord, il sud e tutto ciò che loro ritengono fondamentale per raccontare delle esperienze. Il materiale migliore sarà pubblicato in una raccolta che si chiama come lo scorso anno‘Partire’. Il termine ultimo per l’invio dei contributi è il 15 settembre, quindi ci aspettiamo – conclude - che i ragazzi rientrati dalle vacanze vadano sul nostro sito www.cts/movimenti.it, per inviare foto, racconti e le loro esperienze durante il periodo estivo”.

 

 



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: Enrico Brizzi


Un’estate tutta da leggere

Torino

Autore e conduttore della fortunata trasmissione CultBook, il programma di Rai Educational che ha rinnovato il modo di parlare di libri in televisione, Stas Gawronski, ospite questa settimana di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e da Gianluca Ansanelli, ci insegna il gusto della lettura, lasciandoci immergere in uno spazio altro, i cui confini sono stabiliti dalla nostra immaginazione.
“La lettura deve appassionare, prendere, ti deve far innamorare dei personaggi, devi sentirli” interviene Stas Gawronski. “ Per scegliere un buon libro si deve avere innanzitutto consapevolezza di cosa si sta cercando: ci sono libri più adatti per distrarsi e altri che invece ti permettono di analizzare meglio la tua vita e la società in cui vivi. Io consiglio di leggere – prosegue – ‘Il Testimone inascoltato’, di Yannick Haenel: questo libro racconta la storia dell’ebreo polacco che per primo denunciò gli orrori della Shoa restando a lungo inascoltato. Il secondo libro che consiglio è ‘Tutto scorre’, di Vasilij Grossman”.
“Grossman fu il più grande reporter dell’Armata Rossa durante l’assedio di Stalingrado, che si rese conto dell’identità tra comunismo e nazismo. Scrisse questo libro e un altro capolavoro che s’intitola ‘Vita e destino’: un libro appassionante, avventuroso, che considero il ‘Guerra e Pace” del ‘900’. Secondo me la lettura nasce da un incontro – termina - dalla tua immaginazione con le parole che sono all’interno del libro. L’importante è il rapporto con la parola, bisogna fare attenzione a non illudersi che le nuove tecnologie come ad esempio l’i-Pad possano farci leggere di più. In realtà creano solo l’illusione di essere un pochino più saggi perché permettono di avere tutto il sapere in tasca, ma non è così. Bisogna avere il gusto della lettura, cioè desiderare di entrare in un altro mondo, desiderare di immedesimarsi in un personaggio nello spazio e nel tempo”.

 


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: Stas Gawronski


La lezione di Paolo Borsellino ai ragazzi di oggi

Torino

Per il diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio in cui trovarono la morte, il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, il ministero della Gioventù ha voluto commemorare quella tragica estate del 1992 con la pubblicazione di un libro “Il profumo della libertà”. Un volume in cui sono raccolte le testimonianze di giudici che in quegli anni lavoravano a fianco di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tra cui il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, ospite questa settimana di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e Gianluca Ansanelli.
“Paolo Borsellino è stato innanzitutto per noi giovani magistrati, un grande maestro – interviene Laudati - Una persona apparentemente triste, molto pacata, di grande umanità. Costituiva un esempio. Nei miei ricordi ho fotografato l’ultima immagine, l’ultima volta in cui lo vidi alla procura di Palermo mentre preparava delle fotocopie per dei colleghi, è sempre stato a disposizione degli altri per far funzionare l’ufficio come una squadra. Bisogna dire – prosegue - che in quel periodo a Palermo, e in genere nell’Italia meridionale, i giovani hanno dato un grande contributo alla lotta alla mafia: ricordo le scritte sull’albero Falcone dei giovani della scuola media e del liceo, oppure il movimento ‘Ammazzateci tutti’ dei ragazzi di Reggio Calabria, quindi ho trovato particolarmente significativa l’idea di tramandare, attraverso questo libro, un valore che per noi deve durare nel tempo”.
"Nel terzo millennio le mafie hanno cambiato volto – rileva Laudati - non sono più quelle della coppola e della lupara, non sono più quelle dell’aggressione militare come ai tempi di Falcone e Borsellino. Oggi sono soprattutto delle imprese criminali che offrono beni e servizi illeciti a persone consenzienti. Il business si ha con il traffico di stupefacenti, con l’immigrazione clandestina, con il traffico degli esseri umani, quindi con lo sfruttamento della prostituzione. La repressione da sola non basta, occorre la risposta della società civile. Il grosso del fatturato della criminalità organizzata viene dal traffico degli stupefacenti, noi ogni anno arrestiamo cinquantamila persone, quest’anno ne arresteremo sessantamila. Sequestriamo tonnellate di droga eppure il traffico non diminuisce e il guadagno della mafia aumenta perché abbiamo circa un milione di consumatori di cocaina. Fino a quando non ci sarà perfetta consapevolezza sul fatto che chi compra stupefacenti, sigarette di contrabbando o chi assume in nero dei lavoratori, finanzia la mafia, il business criminale non sarà sconfitto. Ricordo che durante l’operazione ‘Primavera’, avviata in Puglia il ventotto febbraio scorso – termina - noi inventammo uno slogan: ‘Ricordati che quando compri un pacchetto di sigarette di contrabbando risparmi qualche lira ma è sporco del sangue delle persone che sono state uccise per portarti quel pacchetto’".

 


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: Diciottesimo anniversario strage via D'Amelio Antonio Laudati


Campo Giovani 2010. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio

Torino

Cittadinanza attiva. E’ questa la parola d’ordine della seconda edizione di Campo Giovani 2010, l’iniziativa promossa dal ministero della Gioventù in collaborazione con i Vigili del Fuoco, la Marina Militare, la Guardia Costiera e la Croce Rossa Italiana.
Destinato a ragazzi e ragazze di età compresa tra i quattordici e i ventidue anni compiuti, quest’anno il ministero ha deciso di rinviare il termine di presentazione delle domande di partecipazione al 31 luglio 2010 per i campi organizzati dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera. Per ottenere maggiori informazioni visitare il sito web: www.campogiovani.it 

A parlarne ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica del ministero della Gioventù condotta da Giorgia Meloni e da Gianluca Ansanelli, il Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.
“C’è grande entusiasmo tra i ragazzi – dice Rocca – e ho constatato con piacere che nelle regioni meridionali, dove c’è maggiore difficoltà di tenuta del tessuto sociale, i giovani hanno risposto positivamente al progetto. In Sicilia – prosegue - ci sono undici campi organizzati da noi, a dimostrazione della grande capacità dei ‘pionieri’ della Croce Rossa nel coinvolgere i ragazzi, perché la finalità dei corsi, oltre ad acquisire capacità di primo soccorso, è quella di diventare cittadini attivi della propria nazione e del mondo. I nostri ragazzi affrontato temi importanti e attuali, come ad esempio il problema del cambiamento climatico, la sessualità responsabile e tutta una serie di argomenti che sono sviluppati in dibattiti molto sereni, attraverso un rapporto peer to peer tra i giovani organizzatori della Croce Rossa che hanno già maturato un percorso all’interno dell’associazione e i ragazzi ospitati nei campi”.
Nella seconda parte della puntata è intervenuto Marco Beretta, giovane imprenditore milanese, ideatore di ‘Mio Bio’, un negozio di prodotti da agricoltura biologica a ‘chilometri zero’.

 


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: Campo Giovani 2010 Francesco Rocca


Torino Capitale dei Giovani 2010

Torino

European Youth Forum, l’organizzazione internazionale composta dai consigli nazionali della gioventù e da associazioni internazionali non governative, costituito per rappresentare gli interessi dei giovani di tutta Europa, quest’anno ha scelto la città di Torino come ‘Capitale Europea dei Giovani 2010’.
Grazie ad una serie d’iniziative portate avanti dal Ministero della Gioventù, il Comune di Torino, la Regione Piemonte e l’Agenzia Nazionale dei Giovani, la città piemontese farà da cornice al protagonismo giovanile messo in piedi da ‘Y-our time’. A presentare l’iniziativa ai microfoni di Radio Gioventù, la trasmissione radiofonica condotta dal Ministro Giorgia Meloni e da Gianluca Ansanelli, il presidente di Vertical City Race, Riccardo Cipullo.
“Saremo a Torino l’11 e il 12 settembre, per proporre un format sportivo che in Italia non ha precedenti – spiega Cipullo - una gara multidisciplinare basata su sport outdoor, quindi sport che non si fanno prevalentemente in città. Noi con l’associazione Vertical Life Team abbiamo deciso di creare un parco giochi per adulti in città. I team dovranno essere composti da tre persone: si partirà dalla centrale in Piazza San Carlo e si snoderà nel percorso di tre rami, quindi ci saranno 12 km di corsa arrivando fino al Parco della Maddalena sulle colline di Torino, poi ci sarà un cambio con la mountain bike e si arriverà alla Basilica di Superga per un totale di 24 km. il Vertical Life nasce da un’amicizia decennale” prosegue. “Un giorno, mentre facevamo sport di montagna, abbiamo pensato di tirar fuori la voce di questa comunità di appassionati, che a Torino, ma non solo, è molto ampia. In Italia purtroppo siamo ancora leggermente indietro rispetto ad altri Paesi, come possono essere Francia, Austria, Olanda, Svizzera o gli stessi Stati Uniti. Tengo a precisare – termina Cipullo - che questa è una gara dura, che deve avere alla base una formazione atletica di un certo tipo, ma non è per soli professionisti. E’ un tipo di gara che uno sportivo di livello medio può tranquillamente fare. Per iscriversi basta scaricare il modulo dal sito www.verticalcityrace.it, al quale si può accedere anche dal nostro sito www.verticalifeteam.it”.

 

 


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: Torino Capitale dei Giovani 2010


Silvia Avallone presenta ‘Acciaio’ ai microfoni di Radio Gioventù

Avallone

Classe 1984, biellese di nascita e bolognese d’adozione, Silvia Avallone con il suo romanzo d’esordio ‘Acciao’ edito da Rizzoli, in poco tempo è riuscita a farsi apprezzare da pubblico e critica, sfiorando la vittoria del premio Strega. Ospite questa settimana di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e da Gianluca Ansanelli, Silvia racconta il suo libro, fotografando il disagio e la difficoltà di diventare adulti in una provincia degradata e priva di prospettive.
“’Acciaio’ è sostanzialmente la storia di due ragazze, due adolescenti, e della loro amicizia – racconta Silvia Avallone - due ragazze che cercano di crescere e di trovare la loro identità all’interno di un contesto molto difficile come quello di un quartiere operaio. Un quartiere popolare che sente la cappa della fabbrica, di una grande fabbrica siderurgica di acciaio. Ho scelto di ambientare il romanzo a Piombino – prosegue - proprio per la presenza di quella fabbrica, ma ho voluto parlare di tutte le provincie italiane e in particolar modo delle provincie industriali perché non offrono molte possibilità di lavoro, molti stimoli culturali ai nostri giovani. Io ho scelto la letteratura come strumento di denuncia di alcuni problemi: come la droga, la mancanza di posti di lavoro e di prospettive, ma questo non significa che i giovani d’oggi non abbiano energie e vitalità. Penso che lo stato di salute della gioventù italiana sia ottimo. La mia generazione è oltretutto molto più pragmatica, pratica e attiva delle generazioni passate che erano indubbiamente più ideologiche. Questa è una gioventù che lotta contro il problema del lavoro che non c’è”.
Nella seconda parte del programma, il ministro Meloni ha presentato ‘Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani’. Un anno di eventi, progetti e iniziative messi in campo dal Ministero della Gioventù, Città di Torino, Regione Piemonte e Agenzia Nazionale per i Giovani, una vera e propria opportunità per valorizzare il talento e la creatività giovanile. “Noi, come ministero della Gioventù – dice Giorgia Meloni – abbiamo investito circa cinquecentocinquantamila euro per un bando destinato alle associazioni giovanili che portano avanti iniziative in diversi ambiti, come ad esempio la valorizzazione della cultura e la tutela dell’ambiente”. Nel corso della puntata è intervenuto uno dei protagonisti di ‘Y-our time’, Riccardo Cipullo, presidente di Vertical City Race. Si tratta di un format sportivo poco conosciuto in Italia che unisce varie discipline in un’unica gara: corsa, mountain bike, kayak, arrampicata e orienteering. Una due giorni di sport e divertimento che investirà gli atleti, il pubblico e l’intera città.

 


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Souad Sbai a Radio Gioventù: “La storia di Fakhra Younas non è un caso isolato”

Donna“Faceva un caldo terribile quella mattina di maggio a Karachi. Improvvisamente sentii un caldo come non avevo mai provato. E non vedevo più, non riuscivo ad aprire gli occhi che mi si erano tremendamente gonfiati… Mi rendevo conto che era successo qualcosa di terribile, ma non sapevo che quello che aveva sciolto i miei vestiti e che ora mi stava mangiando il viso, il petto, le braccia era l’acido”. Comincia con queste parole il libro ‘Il volto cancellato’ di Fakhra Younas, una giovane ballerina pakistana che un marito violento e geloso ha sfigurato versandole sul volto l’acido Una copia del libro, su proposta del ministero della Gioventù, sarà offerta in omaggio a mille lettrici under 35, per permettere alle giovani donne italiane di conoscere una storia estrema e tragicamente diffusa. Ad affrontare ai microfoni di Radio Gioventù, il delicato tema della tutela dei diritti delle immigrate, Souad Sbai, deputata del Pdl, in prima linea per un islam moderato.
“Ho incontrato Fakhra Younas” racconta Souad Sbai. “E’ una donna fortissima che ha il coraggio di aiutare altre donne ad andare avanti. Storie del genere purtroppo le abbiamo anche in Italia, penso a Sanaa Dafani, Hina Saleem e a tante altre uccise in nome di una cultura che non appartiene al nostro pensiero. Negli ultimi due anni sono morte diciannove donne. Diciannove donne sgozzate e uccise. Questo accade perché ormai c’è una comunità in balia di un feroce estremismo che non essendo riuscito a radicarsi in alcuni paesi arabi, s’insinua in Italia e in Europa. Io ho vissuto una parte della mia vita in Marocco – prosegue - e vivevo come vivo oggi, non ho mai cambiato abitudini: portavo i jeans e la gonna come le donne afghane nel ’79, o le donne iraniane nel ‘78. Il problema è che sono tornati indietro. Fortunatamente la seconda generazione è italiana e questo dobbiamo farlo entrare nella nostra testa – termina - non dobbiamo abbandonarli perché vivono tra due mondi, ma all’interno del territorio italiano e spesso si trovano con genitori integralisti. Il diritto di cittadinanza li aiuta ad avere più diritti, a sentirsi accettati. Noi dobbiamo farli sentire italiani perché sono italiani, parlano italiano, mangiano italiano e sognano italiano”.
A intervenire nella seconda parte della trasmissione condotta dal ministro Giorgia Meloni e da Gianluca Ansanelli, Anna Leonardini, giovane ricercatrice pugliese, vincitrice della borsa di studio messa in palio dalla Fondazione Ely Lilly per la ricerca medica e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il suo obiettivo è scoprire come


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Giovanardi: “Il consumo di droga diminuisce soprattutto tra i più giovani”

DrogaIn Italia nel 2009 i consumatori di sostanze stupefacenti sono diminuiti del 25,7% rispetto all’anno precedente. La buona notizia arriva dalla Relazione annuale al Parlamento sull’uso di sostanze stupefacenti e sullo stato delle tossicodipendenze, presentata pochi giorni fa a Palazzo Chigi dal sottosegretario Carlo Giovanardi, ospite questa settimana di Radio Gioventù.
“i dati sono stati testati attraverso l’incrocio di otto autorità indipendenti – spiega Giovanardi - e tutte convergono su una riduzione del 25% del consumo di droga soprattutto nella fascia d’età che va dai tredici ai sedici anni. Insomma un buon risultato, frutto di un biennio di duro lavoro da parte del Governo che, diversamente dal precedente, ha portato avanti un’imponente azione di prevenzione, educazione, formazione oltre ad efficienti campagne promozionali”.
“Stiamo creando una realtà di prevenzione e di allarme che sicuramente ha contribuito a far capire quanti danni può provocare la droga” prosegue. “Non mi stanco mai di dire ai ragazzi delle comunità di recupero che una volta usciti dal tunnel, saranno loro a dover raccontare e testimoniare la drammaticità della droga. Io dico sempre di valorizzare sul territorio quello che fanno le comunità, quello che fanno i sert, l’associazionismo giovanile, le parrocchie, di valorizzare le famiglie, perché tutti insieme possiamo dimostrare che questo non è un flagello divino inevitabile”.
“Approfitto per ricordare – interviene il ministro Meloni - che in queste ore è in discussione alla Camera il disegno di legge sulle Comunità Giovanili, per cercare di offrire spazi d’aggregazione per il tempo libero e per la formazione.Un tentativo – termina – per offrire un’opportunità ai tanti ragazzi che in molti territori non avendo alternative si rifugiano nella droga”.
Direttamente dal morning show di Radio 105 più seguito dell’etere, è intervenuto durante la puntata condotta da Giorgia Meloni e Gianluca Ansanelli, Mitch, coautore insieme a Squalo di ‘Boom Boom’, primo singolo estratto dal nuovo album dei due dj, nato con l’idea di rendere in musica gli effetti distruttivi della droga.


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: Giovanardi Mitch Squalo


Non fumarti la vita!

FumoE’ in programma fino a venerdì 18 giugno, la prima Conferenza Europea di Roma su salute e benessere dei giovani, promossa dal ministero della Gioventù e organizzata dal Dipartimento della Gioventù.
La “tre giorni” interamente dedicata ai ragazzi, rappresenta il primo esperimento di "dialogo strutturato" tra una rappresentanza giovanile e le istituzioni. Grazie anche alla partnership del Forum Nazionale dei Giovani e il Forum europeo dei Giovani, la Conferenza vedrà protagonisti non solo ragazzi italiani ma anche appartenenti ai Consigli nazionali della gioventù dei Paesi europei, che si riuniranno in sessione plenaria per discutere delle proposte da sottoporre poi alle istituzioni e ai rappresentanti della Commissione europea.
Questa settimana, ad approfondire l’argomento ai microfoni di Radio Gioventù, Anna Piciotti, responsabile della comunicazione di “HELP Per una vita senza tabacco”, la campagna della Commissione Europea dedicata ai giovani nell’ottica della prevenzione.
“Noi saremo presenti alla Conferenza sulla salute e il benessere dei giovani con il nostro stand gonfiabile, arancione e blu – spiega Anna Piciotti - e in questo stand faremo varie attività, tra cui la misurazione del monossido di carbonio attraverso una macchinetta. E’ un test molto semplice, rapido, gratuito e soprattutto anonimo, che permette di avere subito la misurazione dell’inquinamento dei polmoni. Accanto allo stand – prosegue - avremo inoltre come ospite un famoso street artist, Davide Mancini che per l’occasione sarà impegnato nella composizione di un’opera: un pannello molto grande, circa sei metri per tre, che avrà come tema il fumo e la prevenzione”.
Introdotto dal caratteristico suono delle vuvuzelas, nella seconda parte della trasmissione condotta da Giorgia Meloni e da Gianluca Ansanelli, è intervenuto direttamente dal Sudafrica, il giornalista nonché telecronista, Fabio Caressa, per farci respirare il clima e le emozioni di questo Mondiale.


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: Conferenza Europea di Roma su salute e benessere dei giovani


MELONI PARLA DI LOTTA AI DISTURBI ALIMENTARI. APPREZZATO ESORDIO IN STUDIO DI GIANLUCA ANSANELLI

Un’azione di sistema contro i disturbi alimentari: è quella messa in campo dal Ministero della Salute e dal Ministero della Gioventù, con la collaborazione del Centro disturbi del comportamento alimentare Palazzo Francisci della Ausl 2 della Regione Umbria e dell’ dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica settimanale del Ministero della Gioventù, il ministro Giorgia Meloni illustra il sito internet (www.disturbialimentarionline.gov.it, provvisoriamente ospitato sulla piattaforma di lancio www.disturbialimentazione.eu) destinato a diventare una piattaforma istituzionale on-line della lotta ad anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari in genere. «Su internet - ha spiegato Meloni - nel corso degli anni si sono moltiplicati i siti che inneggiano all'anoressia e alla bulimia. Si sono costituite delle comunità, e oggi il rischio è quello di creare una solidarietà che rafforza la convinzione che quello che si sta facendo sia giusto. Per questo abbiamo mappato per la prima volta tutti i centri che si occupano di disturbi alimentari: volevamo dare finalmente un riferimento istituzionale».
Spazio poi alla testimonianza diretta di Tiziana Ciarri, ieri vittima di anoressia e bulimia, oggi mamma e moglie felice «Mi sono ammalata di anoressia a 16 anni, poi ho conosciuto anche l’altra faccia del problema: la bulimia. Ho cercato disperatamente una via d’uscita, poi sono approdata al centro di Palazzo Francisci, a Todi: strutture come queste sono fondamentali per riuscire a farcela contro una malattia così totalizzante». Dice Tiziana: «Le motivazioni per uscirne arrivano solo quando ormai hai toccato il fondo. Prima hai l’illusione di non aver bisogno di aiuto, di potertela cavare tranquillamente con le tue sole forze. Ma non è così».
La seconda parte della puntata è stata dedicata invece a Daniele Gangemi, regista 29enne all’esordio con “Una notte blu cobalto”, in uscita nelle sale italiane il prossimo 18 giugno ma già pluripremiato negli States.
Esordio in studio con brio per l’attore, conduttore televisivo e radiofonico Gianluca Ansanelli, chiamato a sostituire Pierluigi Diaco per tutta la durata del suo impegno alla conduzione di UnoMattina Estate. Il conduttore “ad interim” di Radio Gioventù, come lui stesso si è battezzato, ha saputo gestire con competenza una “prima volta” sicuramente non facile, affrontando abilmente tanto la trattazione di un argomento serio e difficile come quello dell’anoressia, assieme all’intervista ad una testimone scampata a questo dramma, quanto la più leggera chiacchierata con il giovane regista siciliano, esponente di quella “meglio gioventù” italiana che lavora dietro la cinepresa.


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: Anoressia Bulimia Disturbi alimentari


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