“Ho avuto momenti di debolezza, e lo ammetto, ma sono forte della convinzione che la droga fa male, e che la vita è più bella senza droga”.
Con queste parole il cantante al centro delle polemiche per il suo rapporto con la cocaina si racconta a Radio Gioventù, nel corso di una appassionata discussione con l’amico giornalista, direttore de Il Clandestino e conduttore radiofonico di Rtl 102.5, Pierluigi Diaco, ma soprattutto con il ministro Giorgia Meloni che lo aveva aspramente criticato nella giornata di ieri. “Sono ancora all’inizio del mio percorso di recupero dalla tossicodipendenza, ma voglio farcela, prima di tutto per mia figlia, poi per la musica che è la parte migliore di me”. Alla richiesta del ministro della Gioventù di lanciare ai giovani italiani un appello forte e deciso contro la droga, il controverso artista ha dichiarato: “Lavorare, cantare, fare viaggi, andare in discoteca, divertirsi, fare l’amore, se si fanno senza droga, sono infinitamente più gustosi, si fanno con più gioia. E si impara il gusto della vita. Te ne accorgi se non c’è la droga nel tuo corpo”.
Il Ministro Meloni, riferendosi al ruolo pubblico e privato del cantante, ha quindi dichiarato: “A Marco dico: facciamo il tifo per te, come per tutti coloro che si trovano nella tua situazione. A Morgan dico: oggi hai una grande opportunità, quella di passare dall’essere un cattivo maestro all’essere un esempio positivo per coloro che ti ammirano. Dipenderà dalla onestà dei tuoi comportamenti oltre che dalla saggezza delle tue parole. Spero davvero che tu possa riscattarti”.
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MORGAN MELONI
In occasione della Giornata della Memoria, per non dimenticare la Shoah, Radio Gioventù - la rubrica radiofonica del ministero della Gioventù, condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 e direttore del quotidiano Il Clandestino, Pierluigi Diaco - ha voluto dedicare la puntata a Giovanni Palatucci, commissario di pubblica sicurezza a Fiume durante la seconda Guerra mondiale, morto a Dachau e medaglia d'oro al merito civile. A ricordarne la memoria un testimonial d’eccezione: il giornalista e scrittore Toni Capuozzo.
“Quando parlo di Giovanni Palatucci smetto di essere giornalista perché per me è una storia di famiglia – racconta Toni Capuozzo – Mio padre era un giovane brigadiere e lavorava con Palatucci nella questura di Fiume. Non mi parlò mai personalmente di quel periodo perché cercava di proteggermi dalle brutture della storia, ma io ascoltavo i racconti dei miei genitori quando incontravano gli amici. Ascoltavo le chiacchiere tra adulti che si smorzavano, appena noi bambini ci avvicinavamo perché era la storia di un gruppo di funzionari dello stato italiano, guidato da un giovane di nome Palatucci che, a Fiume, da vice questore si trovò poi, a essere, di fatto, questore dipendente dalla Repubblica di Salò”.
“Palatucci salvò centinaia di ebrei avviati verso l’Italia con documenti falsi. Quando fu arrestato Il 13 settembre 1944 – prosegue - qualcuno si recò a casa dei miei, credo un collega, e disse che Palatucci era su un vagone piombato e stava per essere avviato verso i campi della Germania. Mio padre si recò in stazione e percorse il marciapiede parlando ad alta voce per farsi riconoscere e dal treno Palatucci gli lanciò un biglietto. Fuori dalla stazione lesse il biglietto di Palatucci che invece di preoccuparsi per se stesso, pregava che fosse avvisata la famiglia di un giovane triestino che era stato a sua volta portato verso la deportazione. Palatucci non può essere definito banalmente un antifascista o antinazista – termina - era una persona di grandi qualità umane e molto cattolico. Questo gesto di preoccuparsi per altri, anche in un momento così difficile, credo testimoni lo spessore di questa figura”.
Nel corso della puntata il ministro Meloni è intervenuta per sottolineare la forza e il coraggio di Giovanni Palatucci . “Non potevamo non parlare in questa settimana del giorno della memoria– rileva il ministro - ma lo abbiamo fatto cercando di raccontare anche gli esempi positivi, le storie di quelli che sono comunemente definiti i giusti, cioè di quelli che hanno avuto la forza e il coraggio di fronte al male, di scegliere il bene. Siccome di queste storie ce ne sono e a noi piace raccontarle alle giovani generazioni, ogni anno in una delle scuole che sono dedicate a questi eroi del novecento, piantiamo un albero donato dall’Associazione Amici del Keren Kayemeth Le Israel e quest’anno lo piantiamo nella scuola dedicata a Giovanni Palatucci perché queste storie siano ricordate”.
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Giornata della Memoria Toni Capuozzo racconta Giovanni Palatucci
Il mercato videoludico a livello internazionale ha superato il fatturato del cinema, della musica e dell’home video, arrivando a registrare circa il 57% del fatturato globale del settore dell’intrattenimento. Assoknowledge, l'Associazione Italiana dell'Education e del Knowledge del sistema di Confindustria ha deciso di promuovere e sostenere la crescita economica del mercato videoludico nel nostro Paese, creando nel 2009 il Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi.
A presentare questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 e direttore de Il Clandestino, Pierluigi Diaco, il primo rapporto italiano sul mondo dei videogiochi, è il presidente del Gruppo di Filiera dei Produttori italiani di Videogiochi di Assoknowledge, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Raul Carbone.
“Nel mondo c’è piena consapevolezza del potenziale del videogioco come medium artistico, culturale e come prodotto industriale - spiega Carbone - in Italia purtroppo, Il fatturato complessivo del 2009 delle aziende che lavorano in questo settore è di appena 30 milioni di euro, ovvero solo il 3% del fatturato videoludico globale. Ed è questo il motivo per cui è nata la nostra filiera Assoknowledge. Noi chiediamo alle istituzioni di favorire la riconoscibilità del medium videoludico e delle aziende che producono videogiochi nel nostro Paese". Promuoviamo la creazione di strumenti di finanziamento e agevolazione che possano sostenere e aiutare l’industria. Il videogioco è vicino ai giovani, ma non solo – conclude - perché è uno strumento utilizzato ormai da tutti”.
Anche il Ministro Giorgia Meloni, che nei prossimi giorni patrocinerà il convegno per la presentazione del primo rapporto italiano sul mondo dei videogiochi, ha tenuto a ricordare le molteplici opportunità lavorative che questo mercato può offrire, soprattutto ai più giovani.
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Il videogioco supera la settima arte
Ni, mondlokaj civitano - Noi cittadini globali-locali. Questo il nome dato al “1° Meeting mondiale dei giovani per un futuro sostenibile”, che si svolgerà a Bari dal diciannove al ventuno gennaio, presentato questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, promotori del progetto insieme con l'Agenzia Nazionale per i Giovani.
“Abbiamo immaginato un luogo nel quale mettere a confronto millecinquecento tra ragazzi e ragazze provenienti da centosessantatre diverse nazioni – spiega Giorgia Meloni - sono: diplomatici, volontari, esperti di politica internazionale, giornalisti, attivisti, coordinatori di reti nazionali e internazionali, imprenditori, hanno tutti una decina d’anni di curriculum alle spalle, ma soprattutto hanno tutti meno di trent’anni di età”.
“Noi ascolteremo e metteremo in contatto questo pezzo di giovani generazioni – interviene Vendola- con le forme della governance mondiale, con le grandi istituzioni politiche, economiche e internazionale. Quindi sarà un’occasione per mettere insieme politica e geografia. La politica deve interrogare Copenaghen e lasciarsi interrogare da Copenaghen e dalla mutazione climatica. La polita deve interrogare Teheran e lasciarsi interrogare da Teheran che rappresenta la grande domanda di libertà oggi nel mondo”.
Nel corso della puntata il giornalista di Rtl 102.5 Pierluigi Diaco ha voluto introdurre il tema della diffusione dell’Aids nel nostro Paese, leggendo alcune righe della coraggiosa lettera inviata alla redazione del Corriere della Sera da una ragazza di ventuno anni, affetta da HIV. “Si dovrebbe parlare molto più spesso di questa malattia – spiega nella lettera - io non sono una drogata, una dai facili costumi. Io sono una ragazza normale”. A riguardo è intervenuto anche l’attore Giorgio Pasotti, regista di uno spot per la prevenzione dell'HIV.
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Ni mondlokaj civitano Noi cittadini globali-locali
“Direi che è stato un anno piuttosto complesso, abbiamo attraversato momenti difficili come la crisi economica e il dramma del terremoto in Abruzzo, però è stato per questo un anno di grande speranza, di gran dignità, di gente che si è rimboccata le maniche per uscire fuori dalla crisi e per la ricostruzione in Abruzzo”.
Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha voluto con queste parole aprire l’ultima puntata del 2009 di Radio Gioventù e dedicarla interamente al tema della ricostruzione nelle zone colpite dal sisma il sei aprile scorso.
“Noi come ministero della Gioventù stiamo raccogliendo fondi da destinare alla costruzione di un Villaggio della Gioventù all’Aquila – spiega il ministro – grazie anche alla partecipazione di Mtv e d’altre associazioni che si sono aggiunte nel corso del tempo. Con i soldi che abbiamo raccolto e stiamo raccogliendo realizzeremo questo Villaggio della Gioventù che sarà un po’ il prototipo delle comunità giovanili. Si tratta sostanzialmente – prosegue - di ricostruire, oltre alle case, oltre alle necessità urbane che l’Aquila ha, anche quel tessuto sociale tipicamente giovanile che all’Aquila esisteva già in ragione del fatto che è sempre stata una città universitaria”.
Nel corso della puntata condotta dal ministro e dal giornalista di Rtl 102.5 e vicedirettore del quotidiano Il Clandestino Pierluigi Diaco, è intervenuto Maurizio Zaffiri, capitano dell’Aquila Rugby.
“Condividiamo quest’idea del ministro di dare vita ad un villaggio della Gioventù – spiega Zaffiri – per creare un centro polivalente dove i ragazzi avranno modo di esprimersi ed essere artefici del loro futuro. Io penso che questo progetto per il quale Giorgia Meloni ci ha appoggiato lungamente sia il miglior proposito per il futuro e quindi per l’anno che verrà”.
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Villaggio della Gioventù
I concerti “Per la vita e per la Pace” giunti quest’anno alla nona edizione hanno riunito, come ogni anno, presso la Basilica di Santa Caterina, nel complesso della Natività di Betlemme e negli spazi dell’Henry Crown Symphony Hall di Gerusalemme, amministratori locali e politici provenienti da tutta Italia per sostenere, attraverso la musica, un messaggio di speranza, affinché israeliani e palestinesi possano finalmente vivere in pace sulla loro terra. Nato pochi mesi dopo la fine della seconda Intifada, il concerto organizzato dall’Associazione Per la vita e per la Pace ha visto, per questa edizione anche la partecipazione del ministro Giorgia Meloni che racconta la sua esperienza ai microfoni di Radio Gioventù.
“Quest’anno hanno suonato i virtuosi italiani accompagnati da Antonella Ruggero, quindi un livello musicale assolutamente straordinario – dice il ministro - Io che ho avuto la fortuna di vedere in diretta il concerto dalla Basilica della Natività e dalla Symphony Hall di Gerusalemme posso confermare anche il valore musicale di questi artisti che portano un importante messaggio di pace e di speranza”.
Nel corso della puntata condotta dal ministro Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 e vicedirettore del quotidiano Il Clandestino Pierluigi Diaco, è intervenuto il maestro Rino Maenza, organizzatore del concerto.
“L’idea nasce nel 2001 – spiega Maenza - a seguito di un incontro casuale con il sindaco di Betlemme a cui abbiamo dato piena disponibilità per definire la presenza dell’Italia in Terra Santa, attraverso l’organizzazione di un concerto e la partecipazione di artisti italiani e di amministratori italiani con lo scopo di veicolare un messaggio di pace che, grazie alla forza e all’universalità del linguaggio musicale ha permesso di arrivare lontano. Così è nata la prima edizione – spiega - e siamo giunti anno dopo anno a portare la testimonianza di artisti italiani ed internazionali. Devo però aggiungere che quest’anno la partecipazione del ministro Giorgia Meloni e di grandi eccellenze in campo musicale ha reso l’evento molto significativo ed importante”.
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Giorgia Meloni in Terra Santa
Ricordate la brillante commedia diretta da Jason Reitman? La storia presentata questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 e vicedirettore del quotidiano Il Clandestino, Pierluigi Diaco, sembra ispirarsi alla forza di Juno: adolescente del Minnesota che dopo aver avuto rapporti sessuali con un compagno di scuola decide di tenere il bambino per poi darlo in adozione.
A differenza di Juno il coraggio della nostra protagonista va oltre la semplice decisione di non abortire perché la ventunenne Alessandra Sorrentini a soli sedici anni ha deciso di tenere il bambino e di condividere la sua esperienza attraverso la creazione di un forum che coordina insieme con altre giovani mamme.
“L’idea di creare un forum è nata per caso – dice Alessandra - perché quando sono rimasta incinta, ho cercato in rete siti dedicati a ragazze nelle mie stesse condizioni ma ho trovato veramente poco, quindi ho deciso di creare un forum dove ragazze madri potessero trovare supporto e aiuto. La cosa è stata molto bella – prosegue - perché siamo partite in due, io e un’altra ragazza, e ora siamo circa una quindicina”.
Vorrei chiedere alle istituzioni – conclude Alessandra – maggiore interesse per tutto ciò che riguarda l’educazione sessuale, non solo dei ragazzi ma anche dei genitori perché spesso tendono a non vedere o a far finta di non capire cosa sta accadendo ai propri figli. Credo invece che debba esserci più comprensione nei confronti di ragazze madri che magari non hanno avuto come me il supporto familiare”.
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Alessandra Sorrentini
Per dare impulso al turismo religioso e culturale del nostro Paese, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla fa un tuffo nel passato ripercorrendo la Via Francigena.
Considerata in epoca medievale una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela, la Via Francigena è il percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma per visitare la tomba dell’apostolo Pietro.
La lunga strada da intraprendere per arrivare a Roma, permetteva ai pellegrini non solo di trovare la propria dimensione religiosa ma di osservare i paesaggi e conoscere la cultura dei luoghi incontrati durante il viaggio. Ed è proprio questo l’aspetto che il ministro Brambilla ha voluto cogliere nel promuovere il progetto della Via Francigena che oggi presenta ai microfoni di Radio Gioventù.
“L’itinerario che parte dalla Valle D’Aosta e arriva a Roma – dice il ministro Brambilla - offre veramente spunti per un turismo nuovo, all’aria aperta, un turismo che riscopre borghi, tradizioni, cultura e che soprattutto arriva a Roma, capitale sotto questo profilo, di qualunque tipo di turismo religioso che voglia ripercorrere le nostre radici ma anche la nostra storia e la nostra cultura”.
Nel corso della puntata presentata dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni e dal giornalista di Rtl 102.5 e vicedirettore del quotidiano Il Clandestino Pierluigi Diaco, è intervenuta anche Alessandra Sorrentino, una giovane madre di appena ventuno anni che racconta la sua straordinaria esperienza.
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Michela Vittoria Brambilla Via Francigena
E’ stato siglato a Palazzo Chigi un protocollo d’intesa tra il Ministro della Gioventù e il Consiglio Nazionale del Notariato. Il protocollo, firmato rispettivamente dal Ministro Giorgia Meloni e dal presidente Paolo Piccoli, è il risultato di un confronto iniziato nella comune consapevolezza dell’utilità di una collaborazione per avviare iniziative congiunte a favore dei giovani.
In base all’intesa, è operativo da oggi un servizio telematico di consulenza e informazione istituzionale gratuita intitolato “Un consiglio per i giovani”, disponibile sul sito web del Ministero della Gioventù www.gioventu.it e quello del Notariato italiano www.notariato.it, sui temi della casa, del mutuo, dell’impresa, della famiglia, degli stranieri e dell’accesso alla professione notarile.
Il servizio è aperto a tutti i giovani ed è caratterizzato, oltre che da una serie di pagine informative dedicate ai temi oggetto dell’accordo, da un servizio di risposte a quesiti che i ragazzi potranno inviare direttamente ai notai che presteranno il servizio di consulenza.
La collaborazione istituzionale tra il Ministero della Gioventù e il Notariato prevede, inoltre, l’avvio di ulteriori iniziative comuni di formazione, comunicazione e approfondimento scientifico a supporto delle politiche di sostegno ai giovani, anche al fine del miglioramento della normativa attualmente in vigore. Paolo Piccoli, presidente del Consiglio nazionale del Notariato, presenta l’iniziativa ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal Giornalista di Rtl 102.5 e vice direttore del quotidiano Il Clandestino, Pierluigi Diaco.
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Notariato e ministero della Gioventù
Il sei dicembre ricorre una delle feste più affascinanti del Sud Tirolo: Santa Klaus. La tradizione vuole che quest’adorabile vecchietto distribuisca doni ai bambini buoni e spaventi i bambini cattivi grazie ai suoi fedeli diavoletti, i Krampus.
Ed è proprio la magica notte del sei dicembre che Jessica Brando, la nuova stella del pop, ha spento le candeline del suo quindicesimo compleanno. Probabilmente Santa Klaus ha preferito mandare a casa i suoi cattivi Krampus per regalarle il successo di una carriera che parte da lontano.
Jessica Brando, all’anagrafe Vitelli, inizia a cantare all’età di cinque anni, studiando – solo per divertimento - Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald, ma il vero successo arriva qualche anno dopo, grazie al web che le ha permesso di far conoscere la sua incredibile voce, interpretando brani dei Muse, Radiohead, Stevie Wonder.
Questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù e dal giornalista di Rtl 102.3 e vice direttore del quotidiano Il Clandestino Pierluigi Diaco, la regina del Web racconta la sua storia e presenta il suo primo album, dal titolo: “Jessica Brando” uscito il trenta ottobre scorso.
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Jessica Brando La stella del web