Radio Gioventù

Diritto al Futuro: fondo casa e prestito d’onore a Radio Gioventu’

Formazione, lavoro, casa e famiglia. Il futuro delle giovani generazioni non può prescindere dalla centralità di questi temi, che sono al centro dei provvedimenti del pacchetto di iniziative chiamato Diritto al Futuro. Si tratta di un insieme di misure volte a combattere la condizione di precarietà con la quale i giovani si confrontano giornalmente, provvedimenti che il Ministero della Gioventù porta avanti di concerto con altri colleghi di governo. La trasmissione radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, prende in esame due dei provvedimenti contenuti del pacchetto: il Fondo Casa e il Fondo per gli Studi. Con un approccio un po’ diverso da quello normalmente utilizzato per dare informazioni di servizio.

Nella prima parte della rubrica, c’è infatti in collegamento con noi Chiara, una dei tanti giovani hanno contattato il ministero della Gioventù per avere informazioni su Dritto al Futuro, in particolare sul Fondo per gli Studi. Chiara, neolaureata e studentessa iscritta al corso di Laurea Magistrale in Scienze Politiche all’Università di Siena, interviene in rappresentanza ideale di tutti i giovani italiani che ogni giorno scrivono e intervengono sulla pagina Facebook del ministro Meloni per avere chiarimenti e delucidazioni. E lei il ministro Meloni risponde, spiegando in cosa consiste il Fondo per gli Studi e come s fa per richiedere un finanziamento. “E’ un fondo– spiega il ministro – con il quale introduciamo in Italia uno strumento che esiste in quasi tutte le grandi democrazie occidentali. Cerchiamo di aiutare le banche ad investire su ragazzi di talento, che magari non vengono da una famiglia abbiente e che spesso per questo motivo sono costretti a rinunciare alla formazione specialistica. Abbiamo investito 19 milioni di euro che consentono a ragazzi di avere un prestito fino a 5mila euro l’anno, fino a 5 anni, che restituiranno ad un tasso agevolato”. Un’iniziativa che può aiutare molti giovani ad affrontare il periodo di studi all’università senza pesare sul bilancio della famiglia. Racconta Chiara: “Per chi, come me, ha la volontà di rendersi indipendente dai genitori, ci sono l’affitto, le spese, le rate, il vivere quotidiano, l’acquisto dei libri. È chiaro che un aiuto come questo è sicuramente fondamentale.” Cosa fare nel concreto per accedere al Fondo? Come regolarsi nel caso in cui l’istituto bancario al quale ci si rivolge non sia prearato a rispondere alle richieste specifiche? “Sul sito www.gioventu.it c’è la lista delle banche che hanno già aderito. Lo strumento è attivo da poco tempo, e alcune delle banche ancora non hanno terminato di elaborare il loro pacchetto. Se doveste andare in banca e non avere risposta, siamo in grado di intervenire per cercare di velocizzare le pratiche dei nostri istituti di credito”.

Nella seconda parte della trasmissione, si approfondiscono gli aspetti più tecnici non sono del Fondo per gli Studi ma anche del Fondo per la Casa. Interviene ai nostri microfoni Ilenia Gargano responsabile marketing del segmento giovani di UniCredit, una delle banche che aderisce all’iniziativa. Dice Gargano a proposito del Fondo per la Casa: “Si tratta di un prodotto che favorisce l’acquisto della prima casa nei confronti di quelle coppie, o anche nuclei mono genitoriali con figli, che abbiano un’età inferiore ai 35 anni e un reddito complessivo che non superi i 35mila euro. La cosa importante è che di questi 35mila euro, non più del 50% del reddito derivi da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato”. “Il mutuo – prosegue Gargano – può avere un ammontare massimo di 200mila euro. La banca concederà sempre un importo massimo pari all’80% del valore dell’immobile. Può essere rimborsato in massimo trent’anni. Per richiedere il finanziamento è sufficiente compilare la domanda che si trova sul sito del Ministero o presso qualsiasi agenzia e allegare la documentazione che va a provare l’esistenza di tutti i requisiti”. Per quanto riguarda il Fondo per gli Studi, Gargano precisa: “Lo possono richiedere i giovani di età compresa tra 18 e 40 anni. Ha un importo massimo di 25mila euro, viene erogato in rate annuali comprese tra 3mila e 5mila euro, per un periodo massimo di 5 anni. Il punto di forza di questo prodotto è la modalità di rimborso del prestito, perché è previsto allo scadere della concessione del finanziamento lo studente ha ancora 30 mesi di tempo prima di cominciare a restituire il prestito, nei quali pagherà solo gli interessi”.
Tutte le informazioni sulle misure del pacchetto Diritto al Futuro si possono trovare al sito www.gioventu.it o www.diamoglifuturo.it.


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A Radio Gioventù, giovani talenti del cinema e dell’hi-tech

La nuova puntata di Radio Gioventù è interamente dedicata al talento giovanile in due diversi campi: cinema e hi-tech. La trasmissione radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, questa settimana ospita due storie di Meglio Gioventù.

Nella prima parte della rubrica, Radio Gioventù apre le porte alla VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. In occasione della kermesse e su iniziativa della Fondazione Cinema per Roma e del Dipartimento della Gioventù, è stato indetto un bando per la realizzazione di un laboratorio nel circuito del New Cinema Network (NCN), rivolto a giovani sotto i 35 anni. Spiega il ministro Meloni: “Da qualche anno noi collaboriamo con diverse realtà del mondo del cinema perché crediamo che il tema dell’arte, il tema del cinema in particolare, sia elemento sul quale vale la pena investire perché ci sono tanti talenti, ragazzi giovani che hanno solamente bisogno di avere del palcoscenici sui quali raccontarsi, delle opportunità”. “Abbiamo collaborato e continuiamo a collaborare con il Festival del Cinema di Roma – continua – con un’iniziativa che si chiama New Cinema Network, che è un laboratorio che consente a diversi ragazzi che operano nei campi legati al cinema di essere selezionati, di partecipare durante il Festival a momenti di incontro e di formazione con grandi artisti e poi di portare avanti dei progetti. Vengono selezionate delle opere che vengono prodotte”. L’iniziativa riguarda professionisti appartenenti a vari settori del cinema: registi, sceneggiatori, compositori, montatori, animatori e produttori. I 33 i giovani selezionati hanno seguito un percorso formativo che li ha portati alla realizzazione di 7 progetti cinematografici, cinque di finzione e due di animazione. Il 10 ottobre, alla Casa del Cinema, i ragazzi hanno presentato i loro lavori. Per la categoria della finzione è stata selezionata la sceneggiatura di La legge di Jennifer, una commedia che esamina da vicino una delle ossessioni del nostro tempo: l’aspetto fisico e la ricerca dell’eterna giovinezza. Interviene ai nostri microfoni Alessandro Capitani, regista del cortometraggio, che spiega quanto sia importante per i giovani artisti poter contare su iniziative come NCN Lab: “E’ fondamentale. Purtroppo il cinema è un mercato abbastanza chiuso. Se riusciamo a favorire la produzione di opere che possono incentivare anche altri a proporre altri concorsi è la cosa migliore che si possa sperare”. Il 2011 è il quinto anno di collaborazione tra la Fondazione Cinema per Roma e il Dipartimento della Gioventù. L’obbiettivo di questa sinergia è promuovere iniziative volte alla diffusione della cultura cinematografica nel mondo dei giovani, attraverso azioni mirate al sostegno del cinema emergente italiano. L’NCN Lab è concepito come spazio di sperimentazione che consente ai partecipanti di confrontarsi tra loro e con esperti di settore e si propone anche come piattaforma di lancio verso un mercato del lavoro difficile e che richiede una particolare passione da parte di tutti i giovani che vi si affacciano. A questo proposito conclude il ministro: “Credo che sia importante insegnare in questo tempo a trovare passione in tutto quello che si fa, perché ogni cosa che fai può insegnarti molto, in ogni cosa puoi mettere quello che sei. Ognuno è portatore di un talento e il compito più difficile e più importante della società e della politica è costruire un sistema che ti consenta di scoprire qual è il tuo e di investire su quello”. Per saperne di più sulla kermesse romana, è possibile visitare il sito www.romacinefest.it.

La seconda parte di Radio Gioventù si affaccia sulle nuove tecnologie. In particolare, quelle che coinvolgono i nuovi mezzi di comunicazione. Interviene ai nostri microfoni il giovanissimo Francesco Cucari, diciottenne lucano che ha programmato il Dizionario dei Rifiuti, un’applicazione molto particolare per gli smartphone che utilizzano il sistema operativo Android. Spiega Francesco: “E’ uno strumento che aiuta tutte quelle persone che hanno difficoltà con la raccolta differenziata”. L’applicazione funziona in tutta Italia e che ha già sfiorato il migliaio download gratuiti. “L’applicazione – continua Francesco – è completamente gratuita, quindi per me non è una fonte di guadagno. Anche per questo motivo sta riscontrando un buon successo. Ho avuto fiducia nella mia idea e lavorato con impegno, con entusiasmo, senza pensare ai soldi”. Il software preleva le informazioni direttamente dalle aziende che si occupano della raccolta differenziata ed è in continuo aggiornamento. Il funzionamento è molto semplice e intuitivo. In un box di testo si seleziona la tipologia di rifiuto di cui si vuole conoscere la destinazione. Basta poi cliccare sul tasto ‘getta’ per ricevere immediatamente la risposta. L’applicazione è già in grado di riconoscere più di 700 singoli rifiuti. Riguardo alle future prospettive dell’applicazione, Francesco afferma: “Purtroppo ho constatato che non esiste una legge uniforme in Italia che regola la raccolta differenziata. Per ovviare a questo problema mi piacerebbe, in collaborazione anche con gli enti e le società che vorranno aderire all’iniziativa, implementare l’applicazione tenendo conto della geo localizzazione degli utenti”. A questo proposito conclude il ministro Meloni: “Utilizziamo Radio Gioventù per fare un appello a quelli che ci ascoltano a darti una mano per perfezionare e migliorare questa applicazione”. Chi volesse mettersi in contatto con Francesco può trovarlo sui principali social network e può anche visitare il suo sito web, www.francescocucari.it.


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Radio Gioventù per il volontariato: formazione e crescita al servizio degli altri e della nazione

Questa settimana la nuova puntata di Radio Gioventù va… a tutto volontariato! La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo di Caro, presenta due importanti iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.
Nella prima parte della trasmissione, un progetto portato avanti da Agenzia Nazionale per i Giovani e ministro della Gioventù, con la collaborazione del Forum Nazionale dei Giovani e il Ministero del Lavoro. Si tratta del Truck itinerante del Volontariato: Volontari che cambiano il mondo. Il Truck ha già toccato diverse città; è partito il 24 settembre da Catania e sta girando tutta l'Italia. Obbiettivo dell’iniziativa è promuovere il volontariato in ogni sua forma e la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani, sviluppare la solidarietà, promuovere la tolleranza, favorire la conoscenza, la comprensione e l'integrazione culturale tra i giovani di paesi diversi. Durante il tour i giovani possono conoscere le novità legate al mondo giovanile, attraverso attività di intrattenimento, informazione e confronto con gli operatori del terzo settore. Tra le tappe in cui il Truck ha riscosso maggior successo, le città di Ascoli e Bari, dove la partecipazione di giovani e meno giovani è stata particolarmente significativa. Intervengono ai nostri microfoni Fabio Losito, assessore alle politiche educative per i giovani di Bari, e Massimiliano Brugni, assessore allo sport di Ascoli, che raccontano a Radio Gioventù come si sono svolte le due tappe che hanno visto rispettivamente protagoniste le due città. “E’ stata una bellissima giornata – afferma Brugni - perché i ragazzi sono venuti numerosi. Hanno potuto avere informazioni importanti sul volontariato, sul sociale, ma anche sul lavoro e sull’istruzione. Abbiamo messo diversi gazebo a fianco del Truck, proprio per permettere anche ad associazioni locali di poter dare le informazioni. Ddurante l’arco della giornata ci sono stati anche momenti di intrattenimento. I giovani che hanno ricevuto quella che abbiamo chiamato la truck card, che potevano presentare ai commercianti e avere diritto a riduzioni. Cercheremo di ripetere anche attraverso altre manifestazioni”. Con lo stesso entusiasmo, racconta Losito: “È stato un passaggio utile proprio per mettere insieme le azioni promosse dal Ministero e dall’Unione Europea con le pratiche che si realizzano in un territorio, che ha una forte vocazione all’accoglienza e un sistema di solidarietà ormai consolidato. È andata bene. È sempre molto positivo il rapporto che si determina nel momento in cui le istituzioni decidono di scendere nei territori e incontrare direttamente degli interlocutori preziosi”. Un’immagine positiva della gioventù italiana quella emersa finora da questo tour. Spiega Losito: “C’è, al cospetto di una oggettiva difficoltà nel riuscire a costruire un futuro garantito, una tensione verso l’altro che ci lascia ben sperare”. Contrariamente a ciò che si racconta spesso nella cronaca quotidiana, i giovani italiani rispondono positivamente alle proposte di partecipazione alla vita civile Anche Brugni commenta infatti: “Sono particolarmente contento nel ricordare il particolare attenzione che hanno avuto i giovani nel recepire tutte quante le iniziative, fermandosi e facendo anche tante domande. Stiamo cercando di far vedere qual è il vero volto della gioventù”. Una risposta che dimostra ancora una volta come sa possibile parlare dei giovani in modo molto diverso da quello al quale siamo solitamente abituati. A questo proposito conclude il ministro Meloni: “Uno dei compiti più difficili che abbiamo è quello di tentare di fare controinformazione su una generazione che viene raccontata sempre attraverso stereotipi”.
Le prossime tappe previste: il 26 ottobre a Vicenza, il 28 ottobre a Bolzano, il 30 ottobre a Pordenone, fino all’ultima tappa conclusiva che avrà luogo a Roma a fine novembre.
Per maggiori informazioni sul percorso del Truck, si può far riferimento ai principali social network (Facebook, con la pagina " Gioventù in Movimento", Twitter, @gioventuinmov e Foursquare, gioventù in movimento). Si può inoltre visitare il sito dell’Agenzie Nazionale per i Giovani, www.agenziagiovani.it.

Nella seconda parte della trasmissione, si torna a parlare di Campogiovani, un’iniziativa del ministro della Gioventù ormai consolidata, giunta alla sua terza edizione grazie al successo sempre crescente e alla grande partecipazione di giovani e istituzioni. Dalla prima edizione ‘sperimentale’ del 2009, il numero dei campi in tutta Italia è, in soli tre anni, quasi triplicato. Quest’anno, sono stati oltre 3000 i giovani che hanno partecipato alle iniziative portate avanti dai corpi della Croce Rossa Italiana, dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera e della Marina Militare, e oltre 200 i campi presenti su tutto il territorio nazionale. Il progetto è nato con l’obbiettivo di dare ai giovani la possibilità di utilizzare un po’ del tempo a loro disposizione durante le vacanze estive per imparare qualcosa che potesse essere utile, che potesse far loro scoprire delle realtà nuove e anche per farli entrare in contatto con attività che in un futuro potrebbero per loro anche diventare un mestiere. Tutto questo, senza dover rinunciare al divertimento, ma anzi dando loro la possibilità di stringere nuove amicizie e incontrare coetanei provenienti da regioni anche molto lontane dalla propria. Commenta il ministro Meloni: “Sono molto contenta del risultato ottenuto con Campogiovani, perché i dati che ci arrivano sono straordinari. Circa il 70% dei ragazzi che hanno partecipato a Campogiovani nella scorsa edizione, hanno poi fatto attività di volontariato durante l’anno scolastico. Significa che l’iniziativa di Campogiovani, che è una settimana di vacanza, però all’insegna dell’educazione civica, è un’iniziativa che effettivamente avvicina i ragazzi al tema della solidarietà, al tema dell’impegno per l’altro, che è la cosa più bella che noi possiamo insegnare ai nostri giovani”. Interviene ai nostri microfoni Rosario Valastro, Ispettore Nazionale dei Pionieri della Croce Rossa, che commenta con entusiasmo questi dati incoraggianti: “Rispetto all’anno scorso abbiamo raddoppiato il numero dei partecipanti ai nostri campi. Siamo riusciti ad attivarne addirittura 53, con un numero di partecipanti che ha superato i 1200. Già l’anno scorso la stragrande maggioranza dei partecipanti ha deciso poi di continuare a investire parte del suo tempo all’interno dell’esperienza di volontariato che offre la Croce Rossa Italiana. Si sono addirittura formati gruppi Pionieri in alcune parti d’Italia proprio a seguito della partecipazione dei ragazzi ai campi”. “Si tratta – continua – di passare ai ragazzi gli ideali del nostro fondatore, Henry Dunant. Tutelare e proteggere la salute e la vita, combattere le discriminazioni, fare del bene per la propria comunità. Mi piace molto il riferimento al buon cittadino, perché crescere come giovani anche nel volontariato non significa perdere del tempo, ma significa investirlo perché ci si arricchisce”. Il Dipartimento della Gioventù sta già lavorando al bando da presentare per i corsi estivi che si terranno il prossimo anno. Il ministro Meloni conclude con un invito particolare: “Vorrei approfittare per invitare le altre istituzioni che vogliono aggregarsi a Campogiovani. Partivamo all’inizio solamente con Marina Militare, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco. Poi successivamente la Croce Rossa. Se ce ne volessero essere delle altre, noi siamo a disposizione”.

I questi tre anni di attività, i ragazzi che hanno partecipato hanno scritto mail piene di entusiasmo, postato le loro foto, i loro video, partecipato attivamente intervenendo anche sulla pagina Facebook dedicata all’iniziativa. Tutte le loro testimonianze sono state raccolte sul sito www.campogiovani.it, dove è possibile trovare informazioni e materiale sulle tutte le edizioni.


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Giovani eccellenze italiane a Radio Gioventù

Giovani e lavoro nella nuova puntata di Radio Gioventù, la radio del Ministero della Gioventù. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, ospita tre donne che si sono distinte nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria e che, a vario titolo e in modi diversi, si impegnano per far sì che i giovani meritevoli possano avere la possibilità di mettersi in gioco e investire sul proprio talento.


Nella prima parte della trasmissione, protagonista è il progetto Campus Mentis, voluto dal ministro della Gioventù e realizzato dall'Università La Sapienza - Centro di ricerca Impresapiens, che pone l’accento sulla preparazione d’eccellenza dei giovani laureati italiani. Obiettivo dell’iniziativa è far incontrare domanda e offerta di lavoro, orientare i giovani alle scelte che possono dare maggiori opportunità occupazionali e consigliare i neolaureati sulle modalità più efficaci di candidatura. “Dare un segale di attenzione a quei ragazzi meritevoli che danno il meglio durante il loro percorso di studi; dire al mondo produttivo imprenditoriale che c’è un materiale umano straordinario sul quale si può lavorare tra i giovani italiani e del quale spesso non si ha consapevolezza”. Questo, secondo le parole del ministro Meloni, l’obbiettivo di Campus Mentis. Dopo la prima edizione pilota del 2009, il Global Village Campus, il 77% dei 600 giovani partecipanti ha ricevuto una proposta di lavoro entro l'anno. Il successo registrato ha fatto sì che il progetto fosse replicato su scala più ampia l’anno successivo, con il Campus Mentis, che ha coinvolto 1.800 ragazzi in 3 diversi campus a Roma, Catania e Padova. Nel 2011, Campus Mentis è diventata un’iniziativa su scala nazionale. Spiega il ministro: “Per il 2011 fino al 2013 abbiamo stanziato 11,5 milioni di euro, 9 milioni del Ministero della Gioventù e 2,5 milioni dell’Università La Sapienza di Roma. Saranno oltre 20mila gli studenti coinvolti”. Ospiti a Radio Gioventù, Els Van De Water e Annalisa Curcuruto, rispettivamente responsabili del settore risorse umane di Microsoft Italia e Smiths Medical, due tra le aziende di punta che hanno preso parte alle selezioni Campus Mentis e che hanno assunto alcuni dei giovani partecipanti. Racconta Els Van De Water: “Abbiamo inserito tre persone e abbiamo anche preso delle persone in stage e delle persone con un contratto a progetto, per cui comunque rientrano in un pool di talento e possono crescere all’interno dell’azienda”. Dagli incontri con le aziende è emerso che i ragazzi coinvolti, diversamente da come spesso li dipingono i media, sono capaci, volenterosi e determinati. “Abbiamo trovato dei talenti veramente brillanti – continua Van De Water - e molto pronti a mettersi in gioco. È stato per noi un momento formativo per incontrare i giovani e capire anche cosa volevano loro, cosa cercavano nel mondo del lavoro. Da straniera che guarda gli italiani posso dire che riconosco soprattutto la flessibilità, sono delle persone che guardano oltre. Devo dire che anche il sistema universitario è migliorato e si è avvicinato molto di più alle aziende rispetto a prima. Un’altra cosa che riconosco negli italiani è la voglia di imprenditorialità”. Sulla stessa linea anche Annalisa Curcuruto, che commenta: “Ritengo queste iniziative sicuramente utili sia per le aziende sia per i giovani, molto interessati e soprattutto molto curiosi di quelle che sono le dinamiche aziendali. I ragazzi sono tutti molto preparati, con idee ben chiare. Ho ritenuto questa iniziativa vincente. Sono ragazzi dalla mentalità aperta, conoscono spesso anche due lingue straniere.”. Sono 5 i campi attivi per il 2011: Milano (ottobre 2011); Padova - Abano Terme (novembre 2011); Napoli (febbraio 2012); Roma - Pomezia (aprile 2012) e Sassari - Alghero (maggio 2012). Per chi volesse saperne di più, tutte le informazioni sono disponibili al sito www.campusmentis.it.

Nella seconda parte della rubrica, la passione che tanti giovani italiani dedicano all’arte culinaria italiana, con un sguardo particolare alla grande tradizione dell’enologia made in Italy. Un settore nel quale è importante che i giovani riescano a fare rete tra piccoli e medi imprenditori, in modo da creare un tessuto attivo e un terreno di scambio di esperienze e buone pratiche legate alle specificità territoriali locali delle nostre regioni. Un esempio di imprenditoria giovanile legata al mondo dell’enologia è rappresentato da Carlotta Pasqua, presidente dell’Agivi, Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, che ai microfoni di Radio Gioventù racconta di come oggi siano molto spesso proprio le giovani donne a tenere le redini del settore vinicolo in Italia che, secondo gli ultimi dati, è in buna salute e in crescita. “Ci sono tantissime donne – racconta Carlotta – che portano avanti il nome del made in Italy e del vino italiano nel mondo. Nonostante la crisi e una congiuntura economica particolare, il vino italiano nel mondo piace e c’è sempre più richiesta. Il discriminante non è più in termini di quantità ma in termini di valore e di qualità”. L’imprenditoria legata al mondo della viticoltura è anche sempre più giovane. Carlotta spiega come è nata l’idea di fare rete con l’Agivi: “L’associazione ha ormai 20 anni di vita e nasce come una palestra di vita, dove i giovani imprenditori del mondo del vino si incontrano, dialogano, discutono, oggi diremmo anche che fanno network. Si incontrano nell’ottica di fare formazione, crescere insieme e quindi condividere esperienze, imparare a fare sistema”. Un dato certamente significativo è che l’Italia è tornata al primo posto per le esportazioni nel settore vinicolo, superando i cugini francesi. “Questo – commenta il ministro – è anche il risultato di tanti ragazzi e ragazze che dimostrano come conciliando tradizione e modernità in epoca di globalizzazione ci si possa anche imporre sul mercato. L’esperienza è quella di tanti giovani che magari ereditano l’azienda di famiglia e riescono a rilanciarla in un tempo difficile perché sanno anche familiarizzare con gli strumenti della modernità”.

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Riparte Radio Gioventu’! Una nuova stagione dalla parte dei giovani

È partita la quarta stagione di Radio Gioventù, la radio del ministero della Gioventù. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, apre la stagione 2011-2012 mettendo al centro dell’attenzione benessere e senso civico parlando di due iniziative che coinvolgono rispettivamente le città di Napoli e Milano.

Nella prima parte della trasmissione, protagonista il progetto Giovani, Sport e Legalità, ideato dal ministro Meloni e reso possibile attraverso un protocollo di intesa tra lo stesso ministro della Gioventù, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa e il presidente del Coni, Giovanni Petrucci. Si tratta del tentativo di riqualificare alcune caserme dismesse per dedicarle ad attività sportive per i ragazzi che vivono soprattutto nei quartieri disagiati, offrendo la gestione di ex caserme ad associazioni sportive e ad associazioni di volontariato. “È un’iniziativa – spiega il ministro Meloni – sulla quale lavoriamo da molti anni e che punta alla riqualificazione di diverse caserme che partirà con la caserma Boscariello di Scampia”. L’idea nasce dall’esempio di Pino Maddaloni, storica medaglia d’oro alle olimpiadi di Sydney nel judo, un ragazzo di Scampia che ha scelto di utilizzare la sua notorietà e il suo talento anche per fare del bene nel suo quartiere. Insieme al padre e ad altri amici hanno aperto una palestra nella quale offrono ai giovani lezioni gratuite di judo, dando così un concreto esempio di alternativa al disagio. “Da quell’esempio – racconta il ministro - siamo partiti per rappresentare la presenza dello stato e la voglia dello stato di vincere sulla criminalità organizzata, perché lo sport può essere anche uno straordinario veicolo di cultura della legalità”.

Interviene in collegamento telefonico il ministro La Russa, il quale, riguardo al progetto, spiega: “Ha un obbiettivo molto semplice, quello di offrire ai giovani la possibilità di operare in un ambiente protetto, sicuramente idoneo a sviluppare una crescita morale e anche un’occupazione del tempo libero consona a sani principi”. “Negli ultimi anni – continua – è stata progressiva la capacità delle Forze Armate di farsi apprezzare sempre di più dai cittadini. Oggi gli italiani sanno che sono un presidio di libertà e di democrazia. Sono una delle eccellenze italiane”.

Il progetto è solo l’ultima delle molteplici iniziative del ministro della Gioventù legate allo sport e agli stili di vita sani. “Crediamo moltissimo – conclude il ministro Meloni – nel valore educativo che lo sport ha in un tempo come questo. Si parla sempre della capacità che lo sport ha di formare le persone, ma io credo che abbia anche una straordinaria forza nel raccontare lo spirito di appartenenza, nel far crescere quella dimensione comunitaria che per noi oggi è indispensabile per sentirci popolo”.

Nella seconda parte della rubrica, l’attenzione è tutta rivolta alla salute e al benessere dei giovani, con un progetto volto a promuovere una corretta alimentazione e sani stili di vita. Si tratta di Buon appetito. L’alimentazione in tutti i sensi, una mostra interattiva che il 16 ottobre 2011 approderà al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, dopo il grande successo registrato nelle città di Parigi e Helsinki, dove ha registrato circa 300.000 visitatori.

A parlarne ai microfoni di Radio Gioventù, il presidente del museo, Giuliano Urbani, che spiega: “La forza del museo è data da 13 laboratori interattivi. Soprattutto i ragazzi, ma anche i genitori, si divertono molto. Non ci si limita a guardare; entrando uno è costretto a fare”. Un progetto che anticipa anche il tema portante dell’Expo 2015, dedicata all’alimentazione, che avrà luogo proprio a Milano. Il messaggio che il presidente Urbani lancia ai giovani all’ascolto per un’alimentazione sana e corretta è: “La monotonia è il primo nemico. La ricchezza e la varietà sono i primi alleati. Variando gli alimenti uno ha la prima garanzia per stare bene”.

Visitando la mostra, ragazzi e famiglie potranno esplorare da vicino e in modo interattivo le tematiche legate all’alimentazione e al consumo del cibo, agli stili di vita sani, alla produzione degli alimenti e all’importanza dei momenti di convivialità vissuti in famiglia e tra amici. Il progetto intende anche dimostrare come temi importanti e cruciali possano essere affrontati e raccontati in modo divertente, attraverso strumenti ludici e particolarmente vicini al mondo dei giovani e giovanissimi. La mostra rimarrà a Milano fino al 24 giugno 2012.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.museoscienza.org.


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Radio Gioventù agli Stati Generali della Creatività Urbana

Ultima puntata prima della pausa estiva e poi anche Radio Gioventù va in vacanza. Non prima di aver preso parte all’appuntamento più importante dell’anno con la creatività urbana e tutto ciò che è street art in senso lato. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, è tutta dedicata all’arte di strada, guardando anche a come questa può rappresentare un’alternativa unica di valorizzazione e recupero di spazi cittadini altrimenti destinati alla decadenza.

Nella prima parte di trasmissione, un evento unico nel suo genere una novità assoluta per gli appassionati del tema street art: si tratta degli Stati Generali della Creatività Urbana, la prima riunione di quanti, tra pubblico, privato e terzo settore, hanno deciso in questi ultimi anni di puntare o investire concretamente sul fenomeno, partecipando al suo sviluppo. Commenta il ministro Meloni: “Abbiamo fatto su questo un lavoro molto importante che culmina in questa attività degli Stati Generali, per prendere quella che può essere, ed è in molti casi, una forma di arte e darle uno sbocco legale. Abbiamo coinvolto i comuni, le associazioni, e alla fine abbiamo convinto la maggior parte di questi ragazzi ad essere nostri alleati”. Interviene ai microfoni di Radio Gioventù l’attore Raoul Bova, reduce da una stagione di successi sia al cinema sia sul piccolo schermo, attualmente impegnatissimo nelle riprese di Ultimo, la storia uno dei più grandi eroi dell’antimafia. Nel corso degli anni, Bova si è dimostrato particolarmente sensibile al tema della street art legale, spendendosi in prima persona anche con la Fondazione Parco della Mistica Onlus, ispirata ai valori rappresentati dalla vita del capitano Ultimo. Obbiettivo dell’associazione è quello di sconfiggere la cultura della contrapposizione e della diversità etnica, religiosa, sociale o fisica. La Fondazione è nata per realizzare il Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà, centro di promozione e produzione culturale e al tempo stesso strumento di riqualificazione, recupero e valorizzazione ambientale dell’area denominata “Tenuta della Mistica”, 27 ettari a ridosso del GRA, Roma. Bova racconta del progetto di street art che ha coinvolto la riqualificazione della piccola realtà di Rieti: “Parte tutto da una grande voglia di creatività da parte dei ragazzi – spiega Bova – che hanno il dono dell’arte, della pittura, del writing. È nata un po’ come un gioco tra amici, il cercare di abbellire le brutture che erano all’interno della zona di Rieti e abbiamo iniziato a colorare quasi un paese intero, avendo comunque il consenso del sindaco. Questo ha portato la possibilità di realizzare una scuola d’arte e di graffiti che dà la possibilità a tanti ragazzi di una piccola città come Rieti di potersi esprimere liberamente”. “ Ci hanno chiamato tutti i paesi limitrofi – continua – perché l’iniziativa è piaciuta tantissimo. In tante città europee il graffito è diventata una forma d’arte. Rieti ci ha chiesto addirittura di colorare i camion della spazzatura”. Afferma il ministro Meloni: “E’ un po’ quello che noi cerchiamo di fare su tutto il territorio nazionale. Convincere le amministrazioni e i ragazzi, che si organizzano in associazioni apposite, che se tu dai la possibilità di raccontare la propria arte su dei muri che diversamente sarebbero molto grigi, li coinvolgi in opere di riqualificazione urbana”. Oltre a tutto questo, le iniziative organizzate in tal senso aiutano i comuni a difendere il proprio patrimonio artistico. Spiega infatti Bova: “E’ bello, divertente, ma soprattutto, anche se la gente non ci crede, toglie questi ragazzi dalla voglia di andare a rovinare altre opere d’arte, i monumenti che ci sono all’interno di una città. Significa creare tra i ragazzi un rispetto tra artisti”. Gli Stati Generali della Creatività Urbana si riuniscono il 21 luglio, anniversario del primo articolo mai pubblicato sui graffiti, apparso sul New York Times. Il nuovo messaggio di cui l’evento si fa portatore è assicurare il presente e il futuro del fenomeno contro il vandalismo in città, a favore della creatività urbana. Una discussione che viene portata avanti ormai da quarant'anni e che ha trovato nel modello italiano la versione più innovativa e positiva di trattazione e comunicazione del fenomeno, con la partecipazione di centinaia di realtà su tutto il territorio nazionale e una forte attenzione dall'estero.

Nella seconda parte della rubrica, una storia di Giovani Energie in Comune, il progetto promosso dal Ministero della Gioventù e dall’Anci. L’iniziativa rientra nella sezione del bando dedicata alla Valorizzazione della Street Art e del Writing Urbano. Afferma il ministro Meloni: “Il bando in questione è primo caso al mondo di impegno governativo nazionale in tal senso”. La prima edizione del bando è stata vinta dai Comuni di Imperia, Teramo, Civitavecchia, Latina, Foggia, Ravenna, Padova e Campobasso, che stanno realizzando importanti progetti di creatività urbana. Radio Gioventù si collega con Civitavecchia per parlar del Progetto Waves. Interviene ai nostri microfoni Simona Galizia, referente del progetto, che ci racconta come si è sviluppato: “Abbiamo iniziato a marzo e siamo entrati negli istituti scolastici con i workshop, iniziando a far capire la differenza tra un graffito fatto illegalmente e l’arte del writing. Nella quarta fase abbiamo realizzato le opere per la riqualificazione urbana. Siamo partiti dai quartieri popolari e arriveremo anche al centro storico. Non solo i giovani ma anche le persone di una certa età si sono fermati ad ammirare”. Il Comune di Civitavecchia, attraverso l’Assessorato Sport e politiche giovanili, ha costruito una rete di realtà associative, scuole e professionisti per operare su più fronti al fine di realizzare un progetto complesso. Sono stati messi in piedi laboratori progettuali per gli studenti, cercando di coinvolgere i cittadini in un’operazione di vera propria riqualificazione urbana dello spazio che vivono quotidianamente. Anche Dem e Aryz, 2 dei più importanti muralisti contemporanei, hanno preso parte attiva al progetto. L’iniziativa ha registrato un enorme successo. “Alcune amministrazioni di condominio – spiega Simona – ci hanno scritto perché vogliono anch’essi una riqualificazione diversa della città. Ha avuto un impatto impressionante”. Conclude il ministro: “Penso sempre che la sfida stia nel costruire un’alternativa quando qualcosa non va. Se tu dai a una persona che sa disegnare e che pensa che la street art sia un modo per potersi raccontare la possibilità di farlo senza farlo contro qualcuno, quella persona sarà contenta di farlo insieme a te”.

Per maggiori dettagli e informazioni sul progetto Waves, visitare il sito
www.progettowaves.it.

Tutte le informazioni sulle storie di Giovani Energie in Comune si possono trovare al sito www.gioventu.it e alla pagina Facebook dedicata al bando.


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: Stati Generali della Creatività Urbana progetto Waves


Hit Week 2011 … e voli negli States con la tua band!

La nuova puntata di Radio Gioventù va a tutta musica! Questa settimana la rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, è dedicata al talento dei musicisti italiani esordienti.

Nella prima parte della trasmissione, protagonista è la nuova edizione di Hit Week. Spiega il ministro Meloni: “E’ il più grande Festival di musica italiana che si svolga negli Stati Uniti e noi, insieme a grandi artisti della nostra musica nazionale, consentiamo anche a tanti ragazzi di misurarsi in un Contest. Selezioniamo due band e le portiamo al cospetto dei produttori americani”. Come per l’edizione 2010, i giovani band e/o artisti esordienti che vinceranno il Contest avranno la possibilità di esibirsi negli Stati Uniti nel corso del Festival. L’edizione 2011 di Hit Week si svolgerà dal 9 al 16 ottobre tra New York, Los Angeles e, per la prima volta, anche a Miami. Il 17 Luglio a Torino, nell'ambito del Colonia Sonora Festival, avrà luogo l'evento che lancerà il Contest. Quasi 1000 giovani artisti under 35 hanno partecipato all’edizione 2010. Alla fine le due band vincitrici, i Thank You for the Drum Machine e i My Awesome Mixtape, si sono esibite negli Stati Uniti calcando lo stesso palco dei grandi nomi della musica italiana. E a proposito di star italiane, interviene ai nostri microfoni il cantante Paolo Bruni, in arte Pau, frontman dei Negrita, attualmente impegnatissimi nella registrazione del loro nuovo album. I Negrita hanno partecipato alle prime due edizioni di Hit Week e si esibiranno proprio a Torino il 17 luglio. Racconta Pau: “E’ un evento nuovo, particolare, a cui non siamo abituati. Ci capita di suonare a tutte le latitudini e in tutte le situazioni. Hit Week è diverso perché dà la possibilità alle band e agli artisti che suonano in quei palcoscenici di entrare a contatto con gli organizzatori, con le strutture che poi muovono le fila della musica negli Stati Uniti”. Un’opportunità unica che tutti i giovani musicisti che non abbiano superato i 35 anni d'età sono invitati a cogliere al volo. Tutto quello che dovranno fare per partecipare al Contest 2011 è caricare i loro brani su un'applicazione You Tube raggiungibile dal sito www.hitweek.it. Sarà possibile caricare i video dal 29 giugno fino al 10 settembre 2011. Gli 8 finalisti verranno selezionati il 12 settembre: 4 saranno scelti da una giuria tecnica; altri 4 tra chi avrà ottenuto il maggior numero di visualizzazioni su You Tube. Anche la rete, quindi, svolgerà un ruolo determinante nella scelta dei vicitori. Commenta Pau: “La rete, non solo nella musica ma anche nell’informazione e tutto quello che riguarda la connessione tra le persone, sta diventando un elemento sempre più importante e quindi è ovvio che ricada anche sulla diffusione della musica. La musica in questi ultimi anni sta puntando sempre di più sull’aspetto live. E l’aspetto live non è clonabile. Non si può digitalizzare, non si può masterizzare. La musica si diffonde attraverso la rete in maniera un po’ corsara e selvaggia, però alla fine porta i suoi frutti sotto un’altra forma”.

Tutte le informazioni su Hit Week e sul Contest 2011, si possono trovare al sito www.gioventu.it o al sito www.hitweek.it.

Per essere sempre aggiornati sulle attività dei Negrita, conoscere tutte le date dei concerti e molto altro ancora, basta cliccare su www.negrita.com, sito ufficiale della band toscana.

Restiamo in musica anche nella seconda parte della rubrica. Radio Gioventù si sposta a Mantova per parlare di ‘Play: progetto/laboratorio per giovani musicisti’. L’iniziativa è stata realizzata grazie al bando denominato Giovani Energie in Comune, nato da una collaborazione tra Ministero della Gioventù e Anci. Play è un progetto che rientra nella categoria del bando dedicata agli interventi a favore della produzione musicale giovanile indipendente. “Sappiamo – spiega il ministro – che uno dei grandi problemi di chi si avvicina alla musica è la difficoltà di trovare spazi e strutture per provare, per esibirsi e per imparare. E noi abbiamo dato una risposta a questo problema”.
Ce ne parla Giulia Pechini, referente del progetto, che spiega ai nostri microfoni : “Il progetto ragiona sul concetto dello scambio, per consentire alle band del territorio di Mantova di crescere, soprattutto a quelle che già hanno maturato un pochino di esperienza ma non hanno ancora fatto il passo di diventare delle band importanti”. Play intende portare lo scambio anche al di fuori dei confini nazionali. “E’ un’idea un po’ ambiziosa che ci siamo posti – racconta Giulia – di portare all’estero almeno sei band del nostro territorio. Andare a capire come funziona il mondo della musica e della produzione musicale da qualche altra parte, dove sembra sempre tutto molto più bello ma dove ci stiamo rendendo conto che poi i problemi sono gli stessi che abbiamo anche noi qua”. Tra gli obbiettivi del progetto, anche il recupero di uno spazio urbano che si stava degradando e che è stato, invece, destinato alla realizzazione di concerti che coinvolgono band giovanissime che per la prima volta salgono sul palco. Una piacevole sorpresa è stata la significativa partecipazione di ragazzi dai 13 ai 25 anni. Spiega Giulia: “Frequentando gli ultimi anni delle scuole medie o i primi ani delle scuole superiori, i ragazzi scoprono nella musica un canale di comunicazione incredibile e iniziano a suonare”.

Tutte le informazioni su Play sono al sito ufficiale del progetto, www.playproject.eu, dove le band hanno anche la possibilità di ‘mapparsi’, per poter essere eventualmente contattate dai gestori dei locali presenti su territorio che volessero organizzare serate live.

In chiusura, il ministro Meloni comunica una notizia molto utile ai giovani che volessero mettersi in gioco in prima persona nell’avventura dell’autoimpiego e della creazione di impresa: “E’ di queste ore un’importante vittoria del Ministero della Gioventù. Nella manovra che stata varata dal governo c’è una tassazione forfettaria del 5% per 5 anni per chiunque avvii una nuova attività. Ma per chi ha meno di 35 anni, quella tassazione è garantita fino al compimento del trentacinquesimo anno d’età. Questo significa che un ragazzo che dovesse aprire un’attività a 20 anni avrebbe per 15 anni una tassazione forfettaria al 5%”. Per avere tutte le informazioni al riguardo, basta cliccare su www.gioventu.it.


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: Hit Week Play: progetto/laboratorio per giovani musicisti


Nello sport e sul territorio, giovani energie a Radio Gioventù

Ancora sport per gli appuntamenti estivi di Radio Gioventù. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal giornalista Pierluigi Diaco entra infatti nel vivo della tappa romana del G-Shock World Cup Skateboarding, per poi collegarsi con il Casentino per parlare delle giovani energie presenti sul territorio.

Nella prima parte di trasmissione, protagonista di Radio Gioventù è la tappa del mondiale di skateboard valida per il circuito PRO, che si tiene a Roma, e precisamente a Lido di Ostia, dal 30 giugno al 3 luglio 2011. L’evento è Supportato e patrocinato dal Ministero della Gioventù. Interviene in collegamento telefonico William Zanchelli, presidente delle associazioni The Spot e Oasi Verde, organizzatrici dell’evento. Zanchelli racconta ai nostri microfoni in cosa consiste la filosofia dello skate e come si sia evoluto da passatempo a disciplina sportiva. “C’è chi lo affianca al concetto di lifestyle – spiega - c’è chi lo affianca al concetto sportivo. Per noi, organizzando le gare, montando strutture, avendo montepremi e muovendo tantissimi atleti da tutto il mondo, questo ha un significato prettamente sportivo. Ed è anche molto community oltre che sport”. La manifestazione ha ottenuto fino ad ora un grande successo. Uno sport che, rispetto al passato, non è più una riservato ad un pubblico esclusivamente maschile. “Sono arrivate a circa 150 le iscrizioni da tutto il mondo – prosegue Zanchelli – e avremo le 10 skater più forti al mondo che si esibiranno in una gara mozzafiato. Delle ragazze spericolate ma simpaticissime. E abbiamo avuto la conferma di due atleti di punta, che sono Mike Vallely, una leggenda in America, e Alejandro Diaz, un brasiliano che gira nella specialità del vert”. A proposito del progetto Oasi Verde, commenta il ministro Meloni: “Questo luogo che William ha messo in piedi è uno spazio molto vicino alla mia idea di comunità giovanile, sulla quale da tanti anni lavoriamo, in cui portano avanti iniziative legate sì allo skateboard ma anche alle street art, al writing, questioni sulle quali noi abbiamo parecchio lavorato. È scuramente un punto di riferimento importante per trasformare quelle che sono discipline artistiche di strada in un’opportunità”. Assistere alle esibizioni degli skater è gratuito per tutta la durata della manifestazione. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sto www.thespotskate.it o cliccare su www.cineskatepark.it.

Nella seconda parte della trasmissione torniamo a parlare del progetto Giovani Energie in Comune, questa volta con particolare riferimento ai piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti. Il progetto che ha l’obbiettivo di promuovere una politica che investa sui giovani come risorsa, attraverso la partecipazione a iniziative e progetti con enti pubblici e privati, con associazioni e con altre istituzioni. È un accordo annuale sottoscritto dal Ministero della Gioventù insieme all’ANCI. Il progetto protagonista a Radio Gioventù è ‘Una valle allo specchio tra passato e futuro. Il Casentino visto dalle nuove generazioni’. Ospite ai nostri microfoni Andrea Rossi, coordinatore del progetto per il comune capofila, Castel San Niccolò, che spiega gli obbiettivi di questa iniziativa rivolta ai giovani: “Farli rendere conto che accanto a loro c’è un patrimonio prezioso, che è il loro territorio, fatto di persone, fatto di paesaggi, che molte volte forse non viene percepito come tale o molte volte viene dato per scontato. Questo progetto aveva proprio questa ambizione”. Il progetto è ormai in una fase matura della sua evoluzione. E si sta concretizzando in maniera positiva. “L’obbiettivo – spiega il ministro – è quello di rafforzare il rapporto tra questi ragazzi e la loro terra, cercando anche di insegnare loro come le specificità e l’identità possono diventare un’opportunità in periodo di globalizzazione. Quindi amare il proprio territorio per saperlo anche trasformare in qualcosa di produttivo e di utile per il nostro futuro”. Tutte le informazioni su Giovani Energie in Comune si possono trovare al sito www.gioventu.it e sulla pagina Facebook dedicata al progetto.


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: skateboard Giovani Energie in Comune


100 volte Radio Gioventù - 3 anni dalla parte dei giovani

“Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”. È con il giuramento dei giovani atleti di Special Olympics che Radio Gioventù festeggia la sua puntata numero 100. La radio del Ministero della Gioventù conta oltre 3 anni di attività dedicati ai giovani: informazione, iniziative, eventi, sport, storie di Meglio Gioventù e tanti ospiti che ci hanno accompagnato in questa avventura. L’appuntamento settimanale condotto dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, spegne le 100 candeline raccontando di un progetto di pace, in compagnia di una Meglio Gioventù davvero speciale.

Nella prima parte della trasmissione interviene ai nostri microfoni il Prof. Rino Maenza, segretario generale dell’Associazione Vita e Pace, ideatore del Concerto per la Vita e per la Pace, che si celebra ogni anno a ridosso delle feste natalizie in Italia, a Betlemme e a Gerusalemme. All’interno di questa iniziativa, nel 2009 il Ministero della Gioventù ha sottoscritto un protocollo di intesa con l’Università di Betlemme, con lo scopo di collaborare nella realizzazione di un partenariato rivolto ai giovani palestinesi e per sostenere l’imprenditoria dei giovani laureati dell’ateneo palestinese. Spiega Maenza: “I giovani che fin qui ne hanno potuto usufruire sono già oltre 200. Percepiscono il senso di un progresso. Vedono i prossimi mesi, i prossimi anni, con una positività maggiore che non in passato”. Il Protocollo d’intesa prevede, infatti, la realizzazione di un vasto progetto per promuovere la cultura e l’orientamento all’impresa, per sostenere l’impiego e dare supporto alla creatività e all’innovazione giovanile. “Crediamo - commenta il ministro – che solamente dal confronto, dall’incontro e dalle opportunità che si danno in particolare alle giovani generazioni, possa nascere davvero pace”.
L’Italia si è resa protagonista di un’altra importante iniziativa nei territori teatro del conflitto israelo-palestinese. “Il Ministero della Gioventù- racconta Maenza – ha sostenuto il progetto per realizzare una scuola per l’infanzia, nei pressi del campo profughi di Aida”.
Chi volesse farsi coinvolgere nelle iniziative che ruotano intorno al Concerto per la Vita e per la Pace, può collegarsi al sito www.vitaepace.org.

Nella seconda parte della trasmissione, in collegamento telefonico da Corfù interviene Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale Special Olympics, un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva. Dal 25 giugno al 4 luglio 2011 ad Atene, 7.500 atleti olimpionici speciali provenienti da 185 nazioni disputeranno i Giochi Mondiali Estivi Special Olympics. Racconta il ministro: “Sono stata a salutare la delegazione italiana che partiva e devo dire che sono particolarmente fiera, onorata, contenta di poter parlare di questo a Radio Gioventù. In questi tre anni, di rado mi è capitato di sentirmi così fiera di essere il ministro di questa Gioventù”. Una manifestazione che mette al centro i valori più sani della pratica sportiva in una prospettiva di costruzione di una società inclusiva. “ Per Special Olympics – spiega Alessandra – lo sport è un mezzo, è uno strumento. Gli atleti sanno che la cosa importante per loro deve essere il fatto di lottare con tutte le proprie forze. Non di battere a tutti i costi un avversario. Di combattere contro i proprio limiti e di dare il meglio”. Un’occasione importante per i giovani atleti, che possono così salire rendersi visibili agli occhi della comunità nazionale. Afferma il ministro Meloni: “Noi abbiamo il dovere anche di raccontare queste storie. Faccio un appello alla stampa nazionale. Mentre noi dedichiamo intere paginate al calcio scommesse, a tutte le degenerazioni dello sport, mi piacerebbe che dedicassimo lo stesso spazio a questi ragazzi e a queste ragazze, che sono estremamente fieri di indossare la nostra maglia, di rappresentare la nostra nazione nel mondo e dei quali noi dobbiamo essere fieri”. E continua: “Noi riusciamo a dire che ciascuno di noi è un soggetto unico e irripetibile, ciascuno di noi è portatore di un talento, e la sfida di questa nazione è costruire gli strumenti perché si possa tirare fuori da ciascuno il suo talento”.

Per seguire i giovani atleti che si trovano ad Atene, è possibile visitare il sito www.athens2011.org. Per conoscere le attività di Special Olympics Italia, si possono trovare tutte le informazioni all’indirizzo www.specialolympics.it.


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: Concerto per la Vita e per la Pace Special Olympics


Radio Gioventù ai Mondiali di Beach Volley!

Beach VolleyQuesta settimana Radio Gioventù ospita due iniziative che, in modi diversi, mettono entrambe in evidenza l’Italia e i suoi giovani talenti. Protagonisti della rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal giornalista Pierluigi Diaco, campioni e talenti Made in Italy.


Nella prima parte della trasmissione, interviene ai nostri microfoni Valeria Rosso, classe 1981, atleta della nazionale italiana femminile di Beach Volley. Nel 2010 Valeria, giocando in coppia con Marta Menegatti, si classifica settima nel torneo in Cina, il miglior piazzamento femminile italiano stagionale. In Thailandia, poi, conquista un risultato storico per l'Italia: l’argento. Mai nessuna coppia femminile nel beachy volley italiano di tutti i tempi aveva conquistato la finale di un torneo del Campionato del Mondo prima di quel momento. Valeria è impegnata nei Mondiali di Beach Volley, che si svolgono al Foro Italico di Roma dal 13 al 19 giugno. Anche il Ministero della Gioventù partecipa attivamente all’evento organizzando i Villaggi della Gioventù, in collaborazione con Agenzia Nazionale per i Giovani, Federazione Italiana Pallavolo e Polizia Postale. Spiega il ministro Meloni: “Si tratta di un’esperienza che abbiamo già avviato durante gli ultimi Campionati di Pallavolo. Per tutta la durata dell’evento i ragazzi potranno, oltre a guardare le partite, anche partecipare attivamente, vivendo di persona l’emozione della gara. Allestiremo nello spazio del Foro Italico un campo da pallavolo per la pratica sportiva”. Anche gli atleti della nazionale italiana hanno visitato i campi in diverse occasioni in questi giorni. Racconta Valeria: “E’ stato bellissimo perché era pieno di bambini. Abbiamo giocato con i bambini in questi campi che avete allestito voi, che sono sempre davvero pienissimi di ragazzi di ogni età. Oltre ad essere un Campionato del Mondo è proprio una festa di questo sport”. Uno sport che fa divertire veramente tutti e al quale possono giocare giovani e meno giovani. Anche grazie a questi Mondiali di Roma il beach volley può vedere i riflettori accesi su tutti quegli atleti che si impegnano per portare alta la bandiera italiana in un contesto interazionale. Conclude il ministro con un annuncio importante: “Come già accaduto durante i Mondiali di Pallavolo, l’occasione di questi Mondiali di Beach Volley ci ha consentito ancora una volta, come Ministero della Gioventù, di fare dono di un campo polivalente in erba sintetica a una scuola di Roma situata in un quartiere svantaggiato”. Tutte le info sui Villaggi della Gioventù ai Mondiali di Beach Volley si trovano al sito www.gioventu.it o al sito www.agenziagiovani.it. Info aggiornate sui Mondiali di Beach Volley, al sito www.beachvolleyroma.com.

Beach VolleyNella seconda parte della rubrica, ospiti a Radio Gioventù due giovani esperti in comunicazione: Stefano Cicconardi e Marco Diotallevi. Insieme con i colleghi Daniele Moravelli e Gabriele Puzzilli, sono tra i talenti selezionati per la pubblicazione dell’annuario denominato Young Blood. “Si tratta di una pubblicazione – spiega il ministro - patrocinata e sostenuta dal Ministero della Gioventù. Raccoglie le storie di tutti i ragazzi e le ragazze italiani che ogni anno vincono dei riconoscimenti di livello internazionale negli ambiti della creatività. Una media di 200 storie l’anno, straordinarie, di ragazzi nostri, che in giro per il mondo affermano il Made in Italy, che noi raccogliamo e mandiamo a tutte la aziende che operano in questi campi, a tutti i nostri Istituti di Cultura all’estero, per ricordare e accendere il riflettore sul fatto che c’è uno straordinario ricambio generazionale che noi dobbiamo saper sostenere”. I due giovani ospiti, insieme ai colleghi Daniele Moravelli, e Gabriele Puzzilli, formano il gruppo romano under 30 che è entrato nella sezione ADVERTISING della pubblicazione. Con la campagna ‘Maledetto Tag’, per il lancio del film Feisbum, sono i vincitori del premio ‘Giovani Leoni’ e agli ADCI (Art Directors Club Italiano) Awards 2010. Racconta Stefano: “Abbiamo preso una di quelle storie prese da quello che accade veramente, scene abbastanza buffe, quasi al limite del possibile. Era una storia di una giovane coppia che, per colpa di un tradimento scoperto proprio attraverso un foto pubblicata su Facebook, annulla il matrimonio con conseguenze abbastanza tragicomiche”. Il loro esperimento ha funzionate, tanto che la curiosa notizia della mancate nozze rovinate da Facebook è arrivata ben presto anche ai giornali ed ha fatto il giro della rete, diventano un’operazione di marketing virale che ha dato molta pubblicità al film in uscita. Spiega Marco: “Internet è un mezzo attraverso il quale, con campagne di basso budget, si riesce a stimolare il passaparola. Bisogna trovare sempre una meccanica che in qualche modo stupisca le persone”.

Altre storie di giovani creativi raccontate in Young Blood si possono trovare al sito www.annualyoungblood.com.


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: Beach Volley Young Blood


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