Diritto al Futuro: fondo casa e prestito d’onore a Radio Gioventu’
Formazione, lavoro, casa e famiglia. Il futuro delle giovani generazioni non può prescindere dalla centralità di questi temi, che sono al centro dei provvedimenti del pacchetto di iniziative chiamato Diritto al Futuro. Si tratta di un insieme di misure volte a combattere la condizione di precarietà con la quale i giovani si confrontano giornalmente, provvedimenti che il Ministero della Gioventù porta avanti di concerto con altri colleghi di governo. La trasmissione radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, prende in esame due dei provvedimenti contenuti del pacchetto: il Fondo Casa e il Fondo per gli Studi. Con un approccio un po’ diverso da quello normalmente utilizzato per dare informazioni di servizio.
Nella prima parte della rubrica, c’è infatti in collegamento con noi Chiara, una dei tanti giovani hanno contattato il ministero della Gioventù per avere informazioni su Dritto al Futuro, in particolare sul Fondo per gli Studi. Chiara, neolaureata e studentessa iscritta al corso di Laurea Magistrale in Scienze Politiche all’Università di Siena, interviene in rappresentanza ideale di tutti i giovani italiani che ogni giorno scrivono e intervengono sulla pagina Facebook del ministro Meloni per avere chiarimenti e delucidazioni. E lei il ministro Meloni risponde, spiegando in cosa consiste il Fondo per gli Studi e come s fa per richiedere un finanziamento. “E’ un fondo– spiega il ministro – con il quale introduciamo in Italia uno strumento che esiste in quasi tutte le grandi democrazie occidentali. Cerchiamo di aiutare le banche ad investire su ragazzi di talento, che magari non vengono da una famiglia abbiente e che spesso per questo motivo sono costretti a rinunciare alla formazione specialistica. Abbiamo investito 19 milioni di euro che consentono a ragazzi di avere un prestito fino a 5mila euro l’anno, fino a 5 anni, che restituiranno ad un tasso agevolato”. Un’iniziativa che può aiutare molti giovani ad affrontare il periodo di studi all’università senza pesare sul bilancio della famiglia. Racconta Chiara: “Per chi, come me, ha la volontà di rendersi indipendente dai genitori, ci sono l’affitto, le spese, le rate, il vivere quotidiano, l’acquisto dei libri. È chiaro che un aiuto come questo è sicuramente fondamentale.” Cosa fare nel concreto per accedere al Fondo? Come regolarsi nel caso in cui l’istituto bancario al quale ci si rivolge non sia prearato a rispondere alle richieste specifiche? “Sul sito www.gioventu.it c’è la lista delle banche che hanno già aderito. Lo strumento è attivo da poco tempo, e alcune delle banche ancora non hanno terminato di elaborare il loro pacchetto. Se doveste andare in banca e non avere risposta, siamo in grado di intervenire per cercare di velocizzare le pratiche dei nostri istituti di credito”.
Nella seconda parte della trasmissione, si approfondiscono gli aspetti più tecnici non sono del Fondo per gli Studi ma anche del Fondo per la Casa. Interviene ai nostri microfoni Ilenia Gargano responsabile marketing del segmento giovani di UniCredit, una delle banche che aderisce all’iniziativa. Dice Gargano a proposito del Fondo per la Casa: “Si tratta di un prodotto che favorisce l’acquisto della prima casa nei confronti di quelle coppie, o anche nuclei mono genitoriali con figli, che abbiano un’età inferiore ai 35 anni e un reddito complessivo che non superi i 35mila euro. La cosa importante è che di questi 35mila euro, non più del 50% del reddito derivi da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato”. “Il mutuo – prosegue Gargano – può avere un ammontare massimo di 200mila euro. La banca concederà sempre un importo massimo pari all’80% del valore dell’immobile. Può essere rimborsato in massimo trent’anni. Per richiedere il finanziamento è sufficiente compilare la domanda che si trova sul sito del Ministero o presso qualsiasi agenzia e allegare la documentazione che va a provare l’esistenza di tutti i requisiti”. Per quanto riguarda il Fondo per gli Studi, Gargano precisa: “Lo possono richiedere i giovani di età compresa tra 18 e 40 anni. Ha un importo massimo di 25mila euro, viene erogato in rate annuali comprese tra 3mila e 5mila euro, per un periodo massimo di 5 anni. Il punto di forza di questo prodotto è la modalità di rimborso del prestito, perché è previsto allo scadere della concessione del finanziamento lo studente ha ancora 30 mesi di tempo prima di cominciare a restituire il prestito, nei quali pagherà solo gli interessi”.
Tutte le informazioni sulle misure del pacchetto Diritto al Futuro si possono trovare al sito www.gioventu.it o www.diamoglifuturo.it.
La nuova puntata di Radio Gioventù è interamente dedicata al talento giovanile in due diversi campi: cinema e hi-tech. La trasmissione radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, questa settimana ospita due storie di Meglio Gioventù.
La seconda parte di Radio Gioventù si affaccia sulle nuove tecnologie. In particolare, quelle che coinvolgono i nuovi mezzi di comunicazione. Interviene ai nostri microfoni il giovanissimo Francesco Cucari, diciottenne lucano che ha programmato il Dizionario dei Rifiuti, un’applicazione molto particolare per gli smartphone che utilizzano il sistema operativo Android. Spiega Francesco: “E’ uno strumento che aiuta tutte quelle persone che hanno difficoltà con la raccolta differenziata”. L’applicazione funziona in tutta Italia e che ha già sfiorato il migliaio download gratuiti. “L’applicazione – continua Francesco – è completamente gratuita, quindi per me non è una fonte di guadagno. Anche per questo motivo sta riscontrando un buon successo. Ho avuto fiducia nella mia idea e lavorato con impegno, con entusiasmo, senza pensare ai soldi”. Il software preleva le informazioni direttamente dalle aziende che si occupano della raccolta differenziata ed è in continuo aggiornamento. Il funzionamento è molto semplice e intuitivo. In un box di testo si seleziona la tipologia di rifiuto di cui si vuole conoscere la destinazione. Basta poi cliccare sul tasto ‘getta’ per ricevere immediatamente la risposta. L’applicazione è già in grado di riconoscere più di 700 singoli rifiuti. Riguardo alle future prospettive dell’applicazione, Francesco afferma: “Purtroppo ho constatato che non esiste una legge uniforme in Italia che regola la raccolta differenziata. Per ovviare a questo problema mi piacerebbe, in collaborazione anche con gli enti e le società che vorranno aderire all’iniziativa, implementare l’applicazione tenendo conto della geo localizzazione degli utenti”. A questo proposito conclude il ministro Meloni: “Utilizziamo Radio Gioventù per fare un appello a quelli che ci ascoltano a darti una mano per perfezionare e migliorare questa applicazione”. Chi volesse mettersi in contatto con Francesco può trovarlo sui principali social network e può anche visitare il suo sito web,
Questa settimana la nuova puntata di Radio Gioventù va… a tutto volontariato! La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo di Caro, presenta due importanti iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.
Nella seconda parte della trasmissione, si torna a parlare di Campogiovani, un’iniziativa del ministro della Gioventù ormai consolidata, giunta alla sua terza edizione grazie al successo sempre crescente e alla grande partecipazione di giovani e istituzioni. Dalla prima edizione ‘sperimentale’ del 2009, il numero dei campi in tutta Italia è, in soli tre anni, quasi triplicato. Quest’anno, sono stati oltre 3000 i giovani che hanno partecipato alle iniziative portate avanti dai corpi della Croce Rossa Italiana, dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera e della Marina Militare, e oltre 200 i campi presenti su tutto il territorio nazionale. Il progetto è nato con l’obbiettivo di dare ai giovani la possibilità di utilizzare un po’ del tempo a loro disposizione durante le vacanze estive per imparare qualcosa che potesse essere utile, che potesse far loro scoprire delle realtà nuove e anche per farli entrare in contatto con attività che in un futuro potrebbero per loro anche diventare un mestiere. Tutto questo, senza dover rinunciare al divertimento, ma anzi dando loro la possibilità di stringere nuove amicizie e incontrare coetanei provenienti da regioni anche molto lontane dalla propria. Commenta il ministro Meloni: “Sono molto contenta del risultato ottenuto con Campogiovani, perché i dati che ci arrivano sono straordinari. Circa il 70% dei ragazzi che hanno partecipato a Campogiovani nella scorsa edizione, hanno poi fatto attività di volontariato durante l’anno scolastico. Significa che l’iniziativa di Campogiovani, che è una settimana di vacanza, però all’insegna dell’educazione civica, è un’iniziativa che effettivamente avvicina i ragazzi al tema della solidarietà, al tema dell’impegno per l’altro, che è la cosa più bella che noi possiamo insegnare ai nostri giovani”. Interviene ai nostri microfoni Rosario Valastro, Ispettore Nazionale dei Pionieri della Croce Rossa, che commenta con entusiasmo questi dati incoraggianti: “Rispetto all’anno scorso abbiamo raddoppiato il numero dei partecipanti ai nostri campi. Siamo riusciti ad attivarne addirittura 53, con un numero di partecipanti che ha superato i 1200. Già l’anno scorso la stragrande maggioranza dei partecipanti ha deciso poi di continuare a investire parte del suo tempo all’interno dell’esperienza di volontariato che offre la Croce Rossa Italiana. Si sono addirittura formati gruppi Pionieri in alcune parti d’Italia proprio a seguito della partecipazione dei ragazzi ai campi”. “Si tratta – continua – di passare ai ragazzi gli ideali del nostro fondatore, Henry Dunant. Tutelare e proteggere la salute e la vita, combattere le discriminazioni, fare del bene per la propria comunità. Mi piace molto il riferimento al buon cittadino, perché crescere come giovani anche nel volontariato non significa perdere del tempo, ma significa investirlo perché ci si arricchisce”. Il Dipartimento della Gioventù sta già lavorando al bando da presentare per i corsi estivi che si terranno il prossimo anno. Il ministro Meloni conclude con un invito particolare: “Vorrei approfittare per invitare le altre istituzioni che vogliono aggregarsi a Campogiovani. Partivamo all’inizio solamente con Marina Militare, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco. Poi successivamente la Croce Rossa. Se ce ne volessero essere delle altre, noi siamo a disposizione”.
Giovani e lavoro nella nuova puntata di Radio Gioventù, la radio del Ministero della Gioventù. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, ospita tre donne che si sono distinte nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria e che, a vario titolo e in modi diversi, si impegnano per far sì che i giovani meritevoli possano avere la possibilità di mettersi in gioco e investire sul proprio talento.
Nella seconda parte della rubrica, la passione che tanti giovani italiani dedicano all’arte culinaria italiana, con un sguardo particolare alla grande tradizione dell’enologia made in Italy. Un settore nel quale è importante che i giovani riescano a fare rete tra piccoli e medi imprenditori, in modo da creare un tessuto attivo e un terreno di scambio di esperienze e buone pratiche legate alle specificità territoriali locali delle nostre regioni. Un esempio di imprenditoria giovanile legata al mondo dell’enologia è rappresentato da Carlotta Pasqua, presidente dell’Agivi, Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, che ai microfoni di Radio Gioventù racconta di come oggi siano molto spesso proprio le giovani donne a tenere le redini del settore vinicolo in Italia che, secondo gli ultimi dati, è in buna salute e in crescita. “Ci sono tantissime donne – racconta Carlotta – che portano avanti il nome del made in Italy e del vino italiano nel mondo. Nonostante la crisi e una congiuntura economica particolare, il vino italiano nel mondo piace e c’è sempre più richiesta. Il discriminante non è più in termini di quantità ma in termini di valore e di qualità”. L’imprenditoria legata al mondo della viticoltura è anche sempre più giovane. Carlotta spiega come è nata l’idea di fare rete con l’Agivi: “L’associazione ha ormai 20 anni di vita e nasce come una palestra di vita, dove i giovani imprenditori del mondo del vino si incontrano, dialogano, discutono, oggi diremmo anche che fanno network. Si incontrano nell’ottica di fare formazione, crescere insieme e quindi condividere esperienze, imparare a fare sistema”. Un dato certamente significativo è che l’Italia è tornata al primo posto per le esportazioni nel settore vinicolo, superando i cugini francesi. “Questo – commenta il ministro – è anche il risultato di tanti ragazzi e ragazze che dimostrano come conciliando tradizione e modernità in epoca di globalizzazione ci si possa anche imporre sul mercato. L’esperienza è quella di tanti giovani che magari ereditano l’azienda di famiglia e riescono a rilanciarla in un tempo difficile perché sanno anche familiarizzare con gli strumenti della modernità”.
Interviene in collegamento telefonico il ministro La Russa, il quale, riguardo al progetto, spiega: “Ha un obbiettivo molto semplice, quello di offrire ai giovani la possibilità di operare in un ambiente protetto, sicuramente idoneo a sviluppare una crescita morale e anche un’occupazione del tempo libero consona a sani principi”. “Negli ultimi anni – continua – è stata progressiva la capacità delle Forze Armate di farsi apprezzare sempre di più dai cittadini. Oggi gli italiani sanno che sono un presidio di libertà e di democrazia. Sono una delle eccellenze italiane”.
Nella seconda parte della rubrica, l’attenzione è tutta rivolta alla salute e al benessere dei giovani, con un progetto volto a promuovere una corretta alimentazione e sani stili di vita. Si tratta di Buon appetito. L’alimentazione in tutti i sensi, una mostra interattiva che il 16 ottobre 2011 approderà al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, dopo il grande successo registrato nelle città di Parigi e Helsinki, dove ha registrato circa 300.000 visitatori.
Ultima puntata prima della pausa estiva e poi anche Radio Gioventù va in vacanza. Non prima di aver preso parte all’appuntamento più importante dell’anno con la creatività urbana e tutto ciò che è street art in senso lato. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, è tutta dedicata all’arte di strada, guardando anche a come questa può rappresentare un’alternativa unica di valorizzazione e recupero di spazi cittadini altrimenti destinati alla decadenza.
Nella seconda parte della rubrica, una storia di Giovani Energie in Comune, il progetto promosso dal Ministero della Gioventù e dall’Anci. L’iniziativa rientra nella sezione del bando dedicata alla Valorizzazione della Street Art e del Writing Urbano. Afferma il ministro Meloni: “Il bando in questione è primo caso al mondo di impegno governativo nazionale in tal senso”. La prima edizione del bando è stata vinta dai Comuni di Imperia, Teramo, Civitavecchia, Latina, Foggia, Ravenna, Padova e Campobasso, che stanno realizzando importanti progetti di creatività urbana. Radio Gioventù si collega con Civitavecchia per parlar del Progetto Waves. Interviene ai nostri microfoni Simona Galizia, referente del progetto, che ci racconta come si è sviluppato: “Abbiamo iniziato a marzo e siamo entrati negli istituti scolastici con i workshop, iniziando a far capire la differenza tra un graffito fatto illegalmente e l’arte del writing. Nella quarta fase abbiamo realizzato le opere per la riqualificazione urbana. Siamo partiti dai quartieri popolari e arriveremo anche al centro storico. Non solo i giovani ma anche le persone di una certa età si sono fermati ad ammirare”. Il Comune di Civitavecchia, attraverso l’Assessorato Sport e politiche giovanili, ha costruito una rete di realtà associative, scuole e professionisti per operare su più fronti al fine di realizzare un progetto complesso. Sono stati messi in piedi laboratori progettuali per gli studenti, cercando di coinvolgere i cittadini in un’operazione di vera propria riqualificazione urbana dello spazio che vivono quotidianamente. Anche Dem e Aryz, 2 dei più importanti muralisti contemporanei, hanno preso parte attiva al progetto. L’iniziativa ha registrato un enorme successo. “Alcune amministrazioni di condominio – spiega Simona – ci hanno scritto perché vogliono anch’essi una riqualificazione diversa della città. Ha avuto un impatto impressionante”. Conclude il ministro: “Penso sempre che la sfida stia nel costruire un’alternativa quando qualcosa non va. Se tu dai a una persona che sa disegnare e che pensa che la street art sia un modo per potersi raccontare la possibilità di farlo senza farlo contro qualcuno, quella persona sarà contenta di farlo insieme a te”.
La nuova puntata di Radio Gioventù va a tutta musica! Questa settimana la rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, è dedicata al talento dei musicisti italiani esordienti.
Restiamo in musica anche nella seconda parte della rubrica. Radio Gioventù si sposta a Mantova per parlare di ‘Play: progetto/laboratorio per giovani musicisti’. L’iniziativa è stata realizzata grazie al bando denominato Giovani Energie in Comune, nato da una collaborazione tra Ministero della Gioventù e Anci. Play è un progetto che rientra nella categoria del bando dedicata agli interventi a favore della produzione musicale giovanile indipendente. “Sappiamo – spiega il ministro – che uno dei grandi problemi di chi si avvicina alla musica è la difficoltà di trovare spazi e strutture per provare, per esibirsi e per imparare. E noi abbiamo dato una risposta a questo problema”.
Ancora sport per gli appuntamenti estivi di Radio Gioventù. La rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal giornalista Pierluigi Diaco entra infatti nel vivo della tappa romana del G-Shock World Cup Skateboarding, per poi collegarsi con il Casentino per parlare delle giovani energie presenti sul territorio.
Nella seconda parte della trasmissione torniamo a parlare del progetto Giovani Energie in Comune, questa volta con particolare riferimento ai piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti. Il progetto che ha l’obbiettivo di promuovere una politica che investa sui giovani come risorsa, attraverso la partecipazione a iniziative e progetti con enti pubblici e privati, con associazioni e con altre istituzioni. È un accordo annuale sottoscritto dal Ministero della Gioventù insieme all’ANCI. Il progetto protagonista a Radio Gioventù è ‘Una valle allo specchio tra passato e futuro. Il Casentino visto dalle nuove generazioni’. Ospite ai nostri microfoni Andrea Rossi, coordinatore del progetto per il comune capofila, Castel San Niccolò, che spiega gli obbiettivi di questa iniziativa rivolta ai giovani: “Farli rendere conto che accanto a loro c’è un patrimonio prezioso, che è il loro territorio, fatto di persone, fatto di paesaggi, che molte volte forse non viene percepito come tale o molte volte viene dato per scontato. Questo progetto aveva proprio questa ambizione”. Il progetto è ormai in una fase matura della sua evoluzione. E si sta concretizzando in maniera positiva. “L’obbiettivo – spiega il ministro – è quello di rafforzare il rapporto tra questi ragazzi e la loro terra, cercando anche di insegnare loro come le specificità e l’identità possono diventare un’opportunità in periodo di globalizzazione. Quindi amare il proprio territorio per saperlo anche trasformare in qualcosa di produttivo e di utile per il nostro futuro”. Tutte le informazioni su Giovani Energie in Comune si possono trovare al sito
“Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”. È con il giuramento dei giovani atleti di Special Olympics che Radio Gioventù festeggia la sua puntata numero 100. La radio del Ministero della Gioventù conta oltre 3 anni di attività dedicati ai giovani: informazione, iniziative, eventi, sport, storie di Meglio Gioventù e tanti ospiti che ci hanno accompagnato in questa avventura. L’appuntamento settimanale condotto dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro, spegne le 100 candeline raccontando di un progetto di pace, in compagnia di una Meglio Gioventù davvero speciale.
Nella seconda parte della trasmissione, in collegamento telefonico da Corfù interviene Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale Special Olympics, un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva. Dal 25 giugno al 4 luglio 2011 ad Atene, 7.500 atleti olimpionici speciali provenienti da 185 nazioni disputeranno i Giochi Mondiali Estivi Special Olympics. Racconta il ministro: “Sono stata a salutare la delegazione italiana che partiva e devo dire che sono particolarmente fiera, onorata, contenta di poter parlare di questo a Radio Gioventù. In questi tre anni, di rado mi è capitato di sentirmi così fiera di essere il ministro di questa Gioventù”. Una manifestazione che mette al centro i valori più sani della pratica sportiva in una prospettiva di costruzione di una società inclusiva. “ Per Special Olympics – spiega Alessandra – lo sport è un mezzo, è uno strumento. Gli atleti sanno che la cosa importante per loro deve essere il fatto di lottare con tutte le proprie forze. Non di battere a tutti i costi un avversario. Di combattere contro i proprio limiti e di dare il meglio”. Un’occasione importante per i giovani atleti, che possono così salire rendersi visibili agli occhi della comunità nazionale. Afferma il ministro Meloni: “Noi abbiamo il dovere anche di raccontare queste storie. Faccio un appello alla stampa nazionale. Mentre noi dedichiamo intere paginate al calcio scommesse, a tutte le degenerazioni dello sport, mi piacerebbe che dedicassimo lo stesso spazio a questi ragazzi e a queste ragazze, che sono estremamente fieri di indossare la nostra maglia, di rappresentare la nostra nazione nel mondo e dei quali noi dobbiamo essere fieri”. E continua: “Noi riusciamo a dire che ciascuno di noi è un soggetto unico e irripetibile, ciascuno di noi è portatore di un talento, e la sfida di questa nazione è costruire gli strumenti perché si possa tirare fuori da ciascuno il suo talento”.
Questa settimana Radio Gioventù ospita due iniziative che, in modi diversi, mettono entrambe in evidenza l’Italia e i suoi giovani talenti. Protagonisti della rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal giornalista Pierluigi Diaco, campioni e talenti Made in Italy.
Nella seconda parte della rubrica, ospiti a Radio Gioventù due giovani esperti in comunicazione: Stefano Cicconardi e Marco Diotallevi. Insieme con i colleghi Daniele Moravelli e Gabriele Puzzilli, sono tra i talenti selezionati per la pubblicazione dell’annuario denominato Young Blood. “Si tratta di una pubblicazione – spiega il ministro - patrocinata e sostenuta dal Ministero della Gioventù. Raccoglie le storie di tutti i ragazzi e le ragazze italiani che ogni anno vincono dei riconoscimenti di livello internazionale negli ambiti della creatività. Una media di 200 storie l’anno, straordinarie, di ragazzi nostri, che in giro per il mondo affermano il Made in Italy, che noi raccogliamo e mandiamo a tutte la aziende che operano in questi campi, a tutti i nostri Istituti di Cultura all’estero, per ricordare e accendere il riflettore sul fatto che c’è uno straordinario ricambio generazionale che noi dobbiamo saper sostenere”. I due giovani ospiti, insieme ai colleghi Daniele Moravelli, e Gabriele Puzzilli, formano il gruppo romano under 30 che è entrato nella sezione ADVERTISING della pubblicazione. Con la campagna ‘Maledetto Tag’, per il lancio del film Feisbum, sono i vincitori del premio ‘Giovani Leoni’ e agli ADCI (Art Directors Club Italiano) Awards 2010. Racconta Stefano: “Abbiamo preso una di quelle storie prese da quello che accade veramente, scene abbastanza buffe, quasi al limite del possibile. Era una storia di una giovane coppia che, per colpa di un tradimento scoperto proprio attraverso un foto pubblicata su Facebook, annulla il matrimonio con conseguenze abbastanza tragicomiche”. Il loro esperimento ha funzionate, tanto che la curiosa notizia della mancate nozze rovinate da Facebook è arrivata ben presto anche ai giornali ed ha fatto il giro della rete, diventano un’operazione di marketing virale che ha dato molta pubblicità al film in uscita. Spiega Marco: “Internet è un mezzo attraverso il quale, con campagne di basso budget, si riesce a stimolare il passaparola. Bisogna trovare sempre una meccanica che in qualche modo stupisca le persone”.


