Radio Gioventù

Pescara 2009: Giovani per l’Abruzzo ai Giochi del Mediterraneo

Ventitré nazioni partecipanti, 4180 atleti in gara, 1276 medaglie in palio, quest’anno, la manifestazione sportiva, giunta alla XVI edizione è in corso dal 26 giugno al 5 luglio nella città di Pescara.
 “L’evento rappresenta un momento di scambio e di unione tra le diverse culture – spiega il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - E’ una manifestazione la cui realizzazione è possibile anche, grazie all’utilizzazione di numerosi volontari. Sono ragazzi che vengono impegnati in compiti che vanno dalla presenza e l’assistenza alle cerimonie, supporto agli atleti e agli spettatori, fino alla supervisione degli impianti, dei trasporti e i rapporti con la stampa. Sono contenta di sottolineare che tra questi ragazzi ce ne sono circa cinquecento “reclutati” attraverso il progetto “Giovani per l’Abruzzo”, www.giovaniperabruzzo.it,  lanciato dal ministero della Gioventù. Sono andati a sostituire i volontari della Protezione Civile abruzzese che avrebbero dovuto lavorare ai giochi di Pescara, ma che ora sono ovviamente impegnati nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma”. 
 Nel corso della puntata di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro della Gioventù e dal giornalista Pierluigi Diaco, è intervenuto Francesco Campo, coordinatore dei volontari che in questi giorni lavorano ai giochi: “Noi abbiamo cercato – tiene a sottolineare Campo - di far diventare i Giochi del Mediterraneo un evento coinvolgente e includente tutti. Non voglio parlare di festa per rispetto di tutto quello che è accaduto. Voglio sicuramente parlare di un momento di rinascita e di rilancio di quello che è l’Abruzzo intero. C’è sembrato giusto – conclude Francesco Campo – coinvolgere tutte le persone che attraverso il ministero hanno voluto dare la propria disponibilità e il proprio aiuto. Devo dire che stanno arrivando numerosi ragazzi e tutti estremamente determinati”.
 


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Nel nome di Neda

Nella nuova puntata di “Radio Gioventù” si parla di “Giovani italiani per i giovani iraniani”, la grande manifestazione di solidarietà organizzata mercoledì a Roma su iniziativa del Forum nazionale dei Giovani per esprimere la vicinanza dei ragazzi italiani ai coetanei impegnati nella dura lotta alla repressione imposta in Iran dal regime degli ayatollah. In studio, il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco, al telefono la presidentessa dell’Associazione Giovani Iraniani in Italia, Azar Karimi, che racconta la difficile situazione dei coetanei rimasti in patria a difendere i propri valori contro l’oppressione.
Ai microfoni di Radio Gioventù va in onda poi una nuova storia di “meglio gioventù”: è quella di Mario Naselli, velista per caso e sportivo nel cuore, un giovane ingegnere napoletano che dopo un tragico incidente motociclistico costatogli l’uso delle gambe ha riscoperto oggi una nuova vita di sport, impegno e grandi emozioni per mare, e anche sulla terra rossa dei campi da tennis

 

La vgnetta è di Political Graffiti



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Giovani contro la mafia

Giovani contro la mafia. Ne parliamo nella puntata odierna di Radio Gioventù con il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ai microfoni assieme al Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

«L’Italia esporterà nel mondo un modello di contrasto alla criminalità organizzata» dice il guardasigilli, che annuncia di voler dedicare l’apertura dell’imminente G8 della Giustizia alla figura del giudice Giovanni Falcone del quale, proprio nel giorno di inizio dei lavori del summit, ricorrerebbe il 70 compleanno.

Con il Ministro Alfano si parla del concetto di “antimafia delle leggi”, ovvero il modello di lotta a tutte le mafie portato avanti non attraverso slogan e proclami destinati a cadere nel vuoto, bensì attraverso l’emanazione puntuali di norme giuridiche di contrasto. Ma nella lotta alla mafia anche la coscienza giovanile può svolgere un ruolo chiave: «Le giovani generazioni hanno ereditato il patrimonio di indignazione nato con la coscienza delle stragi del ’92 Anche chi allora non era ancora nato si sente portatore di questa cultura» dice il Ministro della Giustizia.


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Comunità Giovanili e progetti per un "tifo" pulito: la parola ai protagonisti ai microfoni di Radio Gioventù

Il nuovo Ddl sulle Comunità Giovanili, presentato il 15 maggio, e l’innovativo progetto “Fans League”, un torneo per tifosi ideato da tre giovani intraprendenti per riportare sugli spalti fair-play e sportività: dai microfoni di Radio Gioventù, assieme a Pierluigi Diaco, ne parlano il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e il presidente di Fans League, Antonio Martini.
Le comunità giovanili: ecco cosa sono, a chi si rivolgono e quali novità porteranno. «Abbiamo pensato alle Comunità Giovanili come ad una sorta di villaggio, all’interno del quale troveranno spazio campi sportivi, palchi per teatro e concerti, luoghi dove produrre musica, biblioteche, e sale computer per l’accesso ad Internet» spiega il ministro Meloni.
Frattanto, con l’approssimarsi della finale romana di Champions, Fans League promuove un match tra le tifoserie, con giocatori estratti a sorte tra quelli iscritti sul sito www.fansleague.org, per promuovere tra le curve ideali di tolleranza e spirito sportivo, scendendo in campo con le maglie dei propri beniamini. Spiega Antonio Martini, tra gli ideatori del progetto: «Vogliamo riportare sugli spalti i bambini e le famiglie, in uno spirito di “tifo” pulito».


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Chi guida non beve, chi beve non guida

In Italia gli incidenti stradale rappresentano la prima causa di morte tra i giovani. Questo è l’allarmante dato emerso da una ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità. Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni questa settimana ha scelto di aprire i microfoni di Radio Gioventù presentando il protocollo d’intesa siglato tra la fondazione Ania, per la sicurezza stradale e il ministero della Gioventù.
“Presento con particolare piacere la collaborazione del nostro ministero con la fondazione Ania – dice Giorgia Meloni – perché quel che ci unisce è il comune impegno in azioni di prevenzione e informazione a 360 gradi, per combattere il fenomeno dell’abuso di alcool e dell’uso di sostanze stupefacenti, che tante vittime miete sulle strade italiane. Durante la puntata è intervenuto anche Umberto Guidoni, segretario generale della fondazione Ania: “ Noi in cinque anni – spiega Guidoni - abbiamo investito trenta milioni di euro per la sicurezza stradale e vogliamo fare ancora di più. Con le agenzie assicurative, abbiamo stipulato l’accordo,”patto giovani”, un’iniziativa che è stata realizzata dal mondo assicurativo per sensibilizzare i ragazzi alla prudenza sulle strade. Le compagnie di assicurazione praticheranno degli sconti sulle polizze ai giovani tra i diciotto e i ventisei anni, per incentivarli ad una guida più sicura”.

L’immagine utilizzata è tratta dal blog milocca.wordpress.com


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Pedopornografia: un attentato contro la dignità umana.

“Noi dobbiamo combattere i siti di pedofili sul web”. Questa settimana a introdurre la puntata di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista Pierluigi Diaco, è Domenico Vulpiani, direttore della Polizia postale che da anni s’impegna contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet. Noi cerchiamo soprattutto di arginare il fenomeno delle chat line – sottolinea Volpiani - e dei siti peer to peer, dove è facile lo scambio di materiale pedopornografico come immagini o video che riproducono abusi sessuali nei confronti di minori”.
“ Lo scorso 5 maggio – interviene il ministro – abbiamo partecipato a un convegno organizzato dalla Fondazione Luca Barbareschi, in cui è stato affrontato il difficile tema della lotta contro la pedofilia. Noi vogliamo coinvolgere i giovani italiani nell’aiutarci a segnalare siti pedopornografici perché credo sia importante utilizzare questa grande energia sociale che può essere rappresentata dalle ragazze e dai ragazzi italiani nella lotta contro la pedofilia su internet”.
 

 


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Campo giovani 2009: un’esperienza di vita

 Una settimana a stretto contatto con i vigili del fuoco per imparare ad aiutare gli altri ma soprattutto per crescere e condividere un’esperienza di vita. Promosso dal ministro Giorgia Meloni, questa settimana Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista Pierluigi Diaco, presenta il progetto “Campo giovani 2009”.
Destinato a ragazzi e ragazze residenti in Italia, d’età compresa tra i 16 ed i 22 anni compiuti, “Campo Giovani 2009 è un modo di fare educazione civica attraverso esperienze sul campo.“Si tratta, di fatto, di passare una settimana di vacanza – spiega Giorgia Meloni - imparando però un’attività d’utilità sociale con il contributo di diverse istituzioni. I primi a partire, saranno i ragazzi che hanno scelto di partecipare ai corsi dei vigili del fuoco. Il programma di attività per chi parte – prosegue il ministro - comprende iniziative per la diffusione della cultura sulla sicurezza antincendio, prevenzione agli incendi, nozioni di primo soccorso, gestione delle emergenze con una particolare attenzione alle tematiche della sicurezza sul lavoro. Per coloro che vorranno partecipare, la richiesta dovrà essere avanzata compilando i moduli che si trovano sul sito del ministero
www.gioventù.ite su quello del dipartimento dei vigili del fuoco www.vigilifuoco.itentro il 15 maggio”. 
 

   


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Kabul, il coraggio del caporal maggiore Tomasello

“Afghanistan, 15 maggio 2008, il caporal maggiore degli Alpini Andrea Tomasello è stato ferito in un agguato alle porte di Kabul. Il giovane militare di ventisette anni a seguito di ferite riportate ha subito l’amputazione del piede destro”.
Così i quotidiani nazionali raccontarono il tragico attentato di quella mattina del 2008 in cui Andrea Tomaselli insieme con altri due commilitoni rimase vittime di un agguato mentre viaggiava su un blindato Puma seguito da altri due veicoli diretti verso Qual-e-Sefid per prestare aiuto alla popolazione. A poco meno di un anno dall’evento, Andrea racconta la sua storia ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista Pierluigi Diaco.
 “Noi facendo questo tipo di lavoro – racconta Andrea - sappiamo che cose del genere possono accadere. La prima volta che sono partito in missione in Kosovo avevo 19 anni. Mi piace il mio lavoro perché ho deciso di mettere me stesso a disposizione degli altri per portare pace in posti dove purtroppo ancora non c’è. Nel corso della puntata anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha voluto esprimere ammirazione e solidarietà nei confronti del giovane caporal maggiore: “Un abbraccio forte ad Andrea Tomasello, un ragazzo che merita tutta la nostra stima e il nostro affetto”.
 


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"Sbirri" tra realtà e finzione


 “Sbirri” tra realtà e finzione

Si tratta di un prodotto sperimentale che unisce il linguaggio del reportage, quindi della realtà, a quello della finzione cinematografica. “Sbirri”, il nuovo film prodotto dalla Sanmarco e diretto da Roberto Burchielli racconta la storia di un reporter, Matteo Gatti che dopo aver perso un figlio a causa dell’assunzione di una pastiglia di ecstasy decide di immergersi nelle notti milanesi e di collaborare con la questura di Milano partecipando ad operazioni antidroga autentiche con l’obiettivo di mostrare e capire la realtà dei fatti.
In gergo tecnico questo tipo d’inchiesta giornalistica si chiama inside story e a raccontarla questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista Pierluigi Diaco è il protagonista del film, Raul Bova. “Il progetto era molto complesso – spiega l’attore - perché comunque “Sbirri” era un prototipo, vale a dire noi abbiamo unito un prodotto cinematografico con scene realmente vissute dall’attore. Nei giorni precedenti l’uscita del film ho dialogato molto con i ragazzi sul problema della tossicodipendenza e del disagio giovanile, e devo dire – prosegue Bova – che c’è un pessimismo diffuso tra i giovani. Questo film oltre ad essere una rappresentazione della realtà, vuole essere un invito per le nuove generazioni a guardare il futuro e a credere nei sogni perché ci sono persone, come gli agenti della Squadra Speciale della Polizia di Milano, che combattono quanto noi e credono nei sogni quanto noi, quindi basta cercarle, basta unirsi e creare un movimento forte di speranza”.


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Parte il progetto Uexte

Questa settimana il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco, presentano a Radio Gioventù, “Uexte”. Il progetto, realizzato da Eurodesk e promosso dal ministero della Gioventù e dall'agenzia Nazionale per i Giovani, mira a coinvolgere un numero rilevante di ragazzi nell'arco dei 3 mesi che precedono le elezioni europee del 2009, con lo scopo di renderli il più consapevoli possibile e partecipi del funzionamento del Parlamento Europeo.

“I sondaggi continuano ad evidenziare – dice il ministro Meloni – che nonostante ci sia una maggiore partecipazione politica giovanile, c'è ancora una forte assenza di consapevolezza sul quadro di riferimento europeo. In particolare sul funzionamento dell'Unione Europea, le sue istituzioni e i programmi che possono offrire molte opportunità soprattutto ai giovani”.

Durante la puntata è intervenuto anche il presidente di Eurodesk, Ramon Magi: “Noi stiamo cercando di comunicare informazioni mirate, per far capire ai giovani che l'Unione Europea dà molte opportunità in settori diversi, come la formazione personale e l'istruzione. Nel nostro database, ci sono in questo periodo più di 250 diverse iniziative che sono aperte ai ragazzi e alle ragazze tra i 13 e i 30 anni. Il problema è effettivamente creare informazione e far sapere che esistono queste opportunità”.


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