Violante a Radio Gioventù: “Parlare anche delle foibe per costruire un’identità condivisa”
La memoria condivisa non basta, Luciano Violante preferisce parlare di “identità condivisa”. L’ex presidente della Camera- ospite del ministro Giorgia Meloni e del giornalista Pierluigi Diaco a Radio Gioventù - ha spiegato: “Chi ha una responsabilità politica ha anche una funzione pedagogica. Quindi se il politico di sinistra parla, non solo della Resistenza o di Auschwitz, ma anche delle Foibe, secondo me arricchisce anche il suo rapporto con la società. E se dall’altra parte il politico di destra fa la stessa cosa, anche lui arricchisce. Certo, è dura perché ci sono i conservatorismi da entrambe le parti e ci sono le battaglie di potere interne ai partiti. Però bisogna anche avere coraggio nella vita”.
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COMMENTI (8)
On.le Meloni, Complimeti per il suo operato da Ministro della Gioventù e per questa rubrica radiofonica utile come ulteriore mezzo per tenersi informati sulle iniziative del suo Ministero e del Governo.Buon lavoro,Sergio
Inviato da: Sergio Rotondo at 13/02/2009 16:50:48
Molto carina l'idea. Pierluigi Diaco ha l'impertinenza e la sfrontatezza giusta per rendere frizzante il programma. Il sito nel suo complesso è convincente. Spero che cresca nell'offerta informativa e nella fruibilità. Saluti a tutti. Marko.
Inviato da: Marko at 13/02/2009 16:54:28
finalmente una radio vicina al mondo giovanile.Ministro Meloni continui cosi,riportando stimoli e motivazioni nuove ai tanti giovani che chiedono un futuro migliore.un saluto.
Inviato da: gabriele at 13/02/2009 16:55:52
molti giovani bramano dal desiderio di mettersi in gioco , di dar al proprio paese un piccolo- grande contributo. C'è la voglia di fare, ci sono le idee, c' è tanta grinta, forza, amore per se, per gli altri, per la vita...manca apparentemente un sostegno, una guida forse più per chi abita al sud e sogna, cerca di far sognare anche qualcun' altro ma non riesce a guardare oltre la realtà del proprio paese dal quale però non vuole allontanarsi! Come muoversi,ad esempio, cosa fare, chi contattare e come per la richiesta e l' ottenimento di fondi, perchè le proprie idee e la propria realtà vada a confronto con quelle altrui e si possa meglio comprendere il sistema...creare un link tra nord,centro, sud e vivere insieme lottando per un'Italia migliore! Che si crei un programma intelligente ove si possano ascoltare persone ed argomenti intelligenti, di riferimento che diano informazione e non chiacchiere o "cuttigghio" (si direbbe dalle mie parti"). E' di questo che abbiamo bisogno, non del vociferare popolano...quello lo si trova anche nei vicoletti del mio paesino! Ben venga questo sito, finalmente anch'io ne sono lettrice! Ma rivendiare spazi ed attenzioni anche televisive, sarebbe la cosa più logica, più facile e saggia...quasi tutti abbiamo una tv; molti, credete nn hanno ancora un pc!Informateci, informateci e fate in modo che non arrivino i contenuti sbagliati e che venga stimolata la nostra voglia di fare, di essere...non quella di rimanere passivi a perdere il nostro tempo davanti a una tv che ci da spesso ciò che serve alle reti televisive per raggiungere il più alto numero di ascolto!!! Parliamo dell' informazione...se ne avessi qualcuna in più forse ad esempio non starei qui a scrivere invano queste parole!
Inviato da: aprile antonella at 13/02/2009 17:06:39
ho ascoltato Violante a Radio Gioventù e mi ha sopreso: credevo di aver sentito. poi l'ho letto sul Riformista e sono rimasta ancora più colpita: parlava della vergogna delle foibe e delle responsabilità comuniste.
Inviato da: gio87 at 13/02/2009 17:50:13
Bene ha detto e fatto Violante! Brava Giorgia Meloni! Ed ora? Bisogna con coerenza portare a concretezza tali dichiarazioni, diversamente rimangono "parole all'aria". Quindi: 1) devono vedere finalmente la luce editoriale i libri di storia per la formazione scolastica dei giovani, inserendo queste pagine di storia ora mancanti; 2) Dare degna sepoltura alle migliaia di vittime che ancor oggi si trovano in fondo agli abissi delle Foibe, almeno ponendo una lapide nelle vicinanze che li ricordi (come è stato fatto per la Foiba di Basovizza); 3)vanno perseguite le persone che negano le Foibe o che inneggiano ad esse (ricordate lo striscione di allo stadio di Livorno "Tito ce l'ha insegnato le Foibe non sono un reato) 4)vanno risolte le questioni degli IMMOBILI appartenenti agli Istriani,Fiumani,Dalmati che ancor oggi NON POSSONO RIENTRARE IN POSSESSO dei legittimi eredi; 6)l'Italia deve dare un giusto e significativo RICONOSCIMENTO, come la Medaglia d'Oro al Valor Civile ed il Cavalierato della Repubblica all'unico sopravvissuto oggi vivente in Italia: Graziano Udovisi. Consegnadola a Lui, la si darebbe moralmente a tutti gli Infoibati. 7)l'Italia deve celebrare i processi ai criminali infoibatori e ritirare le pensioni INPS che ancor oggi si pagano; 8)stabilire rapporti CULTURALI con le città già italiane dell'Istria,Fiume,Dalmazia basandoli sulla verità storica e non IGNORANDOLA COMPLETAMENTE come stà avvendo oggi per "parlare e fare tutt'altro"; 9)sostenere gli anziani Esuli da quelle terre che ancor oggi si trovano in difficoltà economica per una situazione non cercata e non voluta da loro;parimenti sostenere i loro discendenti equiparandoli lavorativamente alle Categorie protette così come agevolare l'accesso all'acquisto e/o locazione degli immobili; 10)stabilire rapporti sociali e culturali con le numerose Comunità degli Italiani in Istria, Carnaro e Dalmazia non abbandonandole a se stesse e non avendo con esse solo rapporti per "flussi di denaro", supportando e verificando i progetti da queste svolti; 11)stabilire con i Ministri competenti un corretto uso della toponomastica delle città giuliano-dalmate che oggi vengono chiamate solo e/o sopratutto con la grafia e pronuncia slava omettendo quella italiana, quindi continuando a negarne la vera identità alle migliaia di italiani che là si recano in vacanza; 12)permettere ai testimoni delle Tragedie istriane e loro rappresentanti di partecipare alle conferenze pubbliche e non osteggiarli come in diverse città italiane ora accadde; 13)permettere il libero dibattito su tali temi ma non consentire che proprio il GIORNO DEL RICORDO (stabilito dalla L:92/2004) vengano fatte contromanifestazioni dal tenore aberrante perché negazioniste; 14)supportare in modo continuo e strutturale le associazioni della Comunità Istriana,Fiumana,Dalmate esistenti sul territorio italiano.
Inviato da: pietro luigi crasti at 16/02/2009 09:15:29
Sono totalmente daccordo con il sig. Crasti è l'ora che tutti l'Italia prenda coscienza della tragedia delle foibe e che lo stato Italiano ricosco tutti i diritti che spettano agli esuli fiumani, giuliano-dalmati e istriani.E' assurdo che ancora oggi ci siano giovani che inneggiano alle foibe e a tito e commemorano i partrigiani slavi, siamo stufi di avere sempre morti di serie A e di serie B ed è assurdo che la metà degli Italiani nn conosca cosa sia successo in quelle terre dopo il 45. Di passi avanti la destra ne ha fatti tanti in questi anni, adesso tocca alla sinistra sdoganare alcuni eventi e condannare chi alla sua estremità continua a mantenere atteggiamenti beceri e falsificatori. Ben vengano interventi come quello di Violante, ma il lavoro che lui e gli altri sapiens del pd, dovrebbero fare è quello di dare una lezione storica anche ancora oggi scrive:"Tito ce l'ha insegnato le Foibe non sono un reato"
Inviato da: Carlo at 16/02/2009 17:43:11





Ciao, mi ha colpito l’ultima puntata di Radio Gioventù, soprattutto per la serietà dimostrata della ministro Giorgia Meloni e del Presidente, Luciano Violante. Due persone ideologicamente molto distanti tra loro ma consapevoli dei danni che nel corso degli anni sono stati fatti da quanti hanno cercato di “non ricordare” i sacrifici dei nostri connazionali. Complimenti!!!
Inviato da: Giada at 13/02/2009 12:09:57